Da ridotta tolleranza glicidica a diabete vero e proprio

Tratto da Formazione Continua ed Editoria, 15 Gennaio 2007

Un intervento drastico sullo stile di vita nei pazienti obesi con ridotta tolleranza glicidica ha abbassato l’incidenza del diabete mellito. A partire da questo risultato, i ricercatori del Diabetes Prevention Program coordinato dal Richard Hamman della George Washington University del Maryland, hanno cercato di scoprire quale sia l’intervento sullo stile di vita in grado di contrastare maggiormente l’insorgenza del diabete tra quelli messi in atto: calo ponderale, esercizio fisico, riduzione dei grassi alimentari.

Il programma ha coinvolto 1.079 soggetti trattati in modo intensivo (il peso medio all’inizio dello studio era di 94 Kg) nell’arco di tre anni; 153 di questi pazienti hanno sviluppato diabete di tipo 2. Da analisi multivariate, il fattore chiaramente più efficace nel contrastare l’insorgenza del diabete è risultato la perdita di peso corporeo. Dopo aggiustamenti per esercizio fisico e dieta, si è registrata una riduzione del rischio del 16% per ogni chilogrammo di peso perso; una perdita di 5 Kg si è associata ad una riduzione del rischio di circa il 58%.

I risultati pongono l’accento sulla necessità di insistere sulla riduzione del peso come obiettivo primario nella prevenzione del diabete. Ovviamente gli autori di questo studio non negano l’utilità dell’esercizio fisico, ma semplicemente sottolineano che il calo ponderale è l’elemento di maggior importanza nella prevenzione del diabete, indipendentemente del modo con cui lo si raggiunga.

Diabetes Care 2006; 29:2102-2107


Tratto da Formazione Continua ed Editoria, 15 Gennaio 2007
Ricerca di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 18 Gennaio 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2007/r2007_004.html