Diabete; rischio estinzione per popoli indigeni

Tratto da Ansa 14/11/06

SYDNEY, 14 NOV - L’epidemia di obesità e di diabete, legata all’adozione di stili di vita e diete di tipo occidentale in luogo delle usanze tradizionali, minaccia di estinzione entro la fine del secolo le popolazioni indigene attorno al mondo, dall’Asia-Pacifico alle Americhe. A lanciare l’allarme sono gli esperti riuniti da ieri a Melbourne, in Australia, per il Forum di tre giorni ‘Diabete nei popoli indigeni’, organizzato dalla Fondazione Internazionale per il Diabete (Idf) in coincidenza con la Giornata mondiale del diabete . La conferenza mira ad elaborare una serie di misure da presentare alle Nazioni Unite per lanciare uno sforzo internazionale di lotta all’epidemia, in cui i governi promuovano stili di vita più attivi e migliore dieta fra i cittadini. Sono presenti esperti di diabete provenienti da Usa, Canada, Australia e isole del Pacifico. I nuovi casi di diabete nel mondo arrivano a otto milioni ogni anno e si prevede che circa 250 milioni di persone ne soffriranno entro il 2050. L’epidemia di ‘diabesità’, abbreviazione di diabete e obesità, minaccia in particolare le popolazioni autoctone, avvertono gli esperti. Le complicazioni del diabete di tipo 2, che spesso non è diagnosticato, includono il rischio accresciuto di cardiopatie, ictus e malattie renali. Questo tipo di diabete, che di solito si sviluppa in età adulta, era sconosciuto nel Pacifico prima della seconda guerra mondiale ma ora la regione ha i tassi fra i più alti del mondo. Colpisce già il 50% degli adulti dell’isola-stato di Nauru, che ha una popolazione di appena 10 mila abitanti. I tassi sono molto alti anche fra gli indiani Sioux e Pima negli Usa, dove il tasso è del 45% e degli isolani dello stretto di Torres nell’Australia settentrionale, dove a soffrirne è il 30%. “Abbiamo a che fare con la più grande epidemia nella storia del mondo” avverte il presidente dell’Idf, l’australiano Paul Zimmet, endocrinologo dell’ospedale pediatrico di Westmead a Sydney. “Senza interventi urgenti, - ha dichiarato - vi sarà certamente il rischio di una sparizione importante, se non di una totale estinzione di comunità indigene, entro la fine di questo secolo”. “È una situazione tragica, ma non tutto è perduto - ha aggiunto - è necessario che il mondo agisca subito se vogliamo affrontare questo problema, che minaccia di consumare le economie del mondo e di mandare in bancarotta i sistemi sanitari”.


Tratto da Ansa 14/11/06
Ricerca di Carmelo D’Alessio

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 20 Novembre 2006 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2006/r2006_063.html