Un team di Cambridge ha messo a punto un marchingegno grande come un i-Pod che ottimizza il controllo del glucosio ed evita continue iniezioni e test
Pancreas artificiale per giovani diabetici
Tratto da Quotidiano.net 08 Nov 2006 15:52
SPERIMENTAZIONE LONDRA, 6 novembre 2006 - Giovanissimi britannici, malati di diabete di tipo 1, sperimenteranno presto il pancreas artificiale. Il dispositivo, composto da un sensore del glucosio e un mini-pc connesso a una pompa insulinica ‘da cintura’ - grande come un iPod - permetterà ai ragazzini di controllare con precisione i livelli di glucosio nel sangue, senza la necessità di iniezioni continue per eseguire i test appositi e somministrare l’insulina.
La speranza è che il pancreas artificiale regali ai malati di diabete uno stile di vita più naturale e li protegga meglio dalle complicanze.Il sensore del glucosio computerizzato sarà testato in un trial organizzato dai ricercatori della Cambridge University, che partirà in gennaio.
Gli studiosi hanno già avviato il reclutamento per la sperimentazione, che punta a perfezionare l’algoritmo del computer. In questo modo il sensore potrà ‘parlare’ con la pompa insulinica in modo efficace e mimare, così, il lavoro di un vero pancreas. Il team, diretto da Roman Hovorka e finanziato dalla Juvenile Diabetes Research Foundation (JDRF), spera di riuscire a mettere a punto entro i prossimi due anni un dispositivo che possa essere usato con facilità dai bambini diabetici. Anche se potrebbero essere necessari dai quattro ai sette anni prima che il pancreas artificiale arrivi sul mercato.
Molti diabetici già usano una pompa a insulina, un piccolo dispositivo indossabile che invia l’insulina nel corpo, attraverso un tubicino sottilissimo inserito sottopelle. Un apparecchio ideato proprio per evitare la necessità di iniezioni quotidiane. Ma ancora bisogna eseguire ripetuti test ogni giorno, per misurare i livelli di glucosio. Invece i sensori continui usati per il pancreas artificiale - grandi come una carta di credito - permetterebbero di monitorare il glucosio ogni minuto. Un vantaggio notevole, dal momento che un buon controllo del glucosio riduce in modo notevole il pericolo di gravi complicanze: dalla cecità all’ictus, fino alla morte prematura. Cambridge è uno dei nove centri di ricerca internazionali impegnati in test sul pancreas artificiale.
«Riuscire ad ottenere un buon controllo del glucosio - spiega Karen Addington di JDRF - riduce drammaticamente il rischio di pericolose complicanze del diabete, in alcuni casi anche del 75%».
Tratto da Quotidiano.net 08 Nov 2006 15:52
Ricerca di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Venerdì, 10 Novembre 2006 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2006/r2006_061.html