Successo di pubblico per un’iniziativa educativa presso il Museo della Scienza di Milano

Curarsi dal diabete con cento passi al giorno

di Andrea Rustichelli - Tratto da Repubblica, 23/10/2006

Non tutte la malattie sono di stampo puramente biologico. Molte di esse sono anche e soprattutto di stampo culturale, nel senso che intervenire sulla cultura e sugli stili di vita può rafforzare la prevenzione o aiutare sensibilmente a limitare i danni ai pazienti già malati, che spesso, per incuria e per ignoranza, continuano a praticare comportamenti altamente a rischio. è il caso, per esempio, del diabete: una vera pandemia che allarma molti governi, con 300 milioni di pazienti nel mondo, di cui 5 milioni in Italia.
E proprio per intervenire sulla cultura e sugli stili di vita, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, in collaborazione con la società farmaceutica Novo Nordisk, ha promosso durante gli scorsi fine settimana un’iniziativa che coniuga il marketing con la salute, riscuotendo la piena adesione del pubblico, che ha avuto la possibilità di discutere e confrontarsi con medici ed esperti.
Fatti un’opinione, comportamenti quotidiani contro il diabete è il titolo dell’evento, rivolto a ragazzi e adulti con l’obiettivo di suscitare consapevolezza circa l’importanza degli stili di vita, in particolare quelli relativi all’alimentazione, tanto per la prevenzione quanto per la convivenza con il diabete.
Comportamenti quotidiani contro il diabete è realizzato nell’ambito della campagna mondiale Changing diabetes di Novo Nordisk, che, secondo i promotori dell’azienda, ha l’obiettivo di cambiare profondamente il modo in cui il diabete è percepito.
«Vogliamo intervenire sulla conoscenza dei cittadini: prima ancora di ricorrere ai farmaci, suggeriamo loro un corretto stile di vita e di alimentazione», spiega Federico Serra, public affairs manager di Novo Nordisk Italia. «Per questo ci sembra un’iniziativa assai efficace la predisposizione di un simile percorso museale; siamo molto felici di questa collaborazione col Museo della Scienza di Milano».
Informazione ai cittadini comuni, dunque, al di fuori dei convegni tra gli addetti ai lavori. Grazie alle strutture del museo e ai suoi laboratori dedicati alla genetica e alle biotecnologie, l’itinerario sposa la divulgazione con gli approfondimenti. «Abbiamo illustrato, per esempio, la produzione dell’insulina nel corpo umano e il funzionamento del metabolismo. In aggiunta ci sono stati gli interventi degli esperti, che hanno chiarito i dubbi e le curiosità sottoposti dal pubblico», racconta Serra.
La manifestazione, che ha inaugurato un’inedita formula di sponsorizzazione scientificosanitaria, si ripeterà l’anno prossimo, con due appuntamenti già previsti in primavera e all’inizio dell’estate. «Vorremmo coinvolgere in particolare i bambini e le scuole, che sono obbiettivi fondamentali: la scuola, in particolare, può essere un ottimo baluardo conoscitivo contro il diabete», afferma Serra. «Il percorso museale, poi, si rivela un eccellente espediente didattico per veicolare questo tipo di tematiche anche all’infanzia».
La collaborazione con i musei e le istituzioni didattiche, del resto, illustra bene la filosofia di Novo Nordisk. «Changing diabetes promuove manifestazioni in tutto il mondo – spiega Serra – organizzando iniziative pubbliche di questo tipo e facendo pressione anche in sede Onu, il che permetterà la firma di un importante accordo internazionale il 14 novembre del 2007».
Ma è ipotizzabile l’applicazione di questa formula anche ad altre malattie? «Riteniamo di sì – aggiunge, stiamo pensando anche ad altre aree terapeutiche tipo l’emofilia: anch’essa rappresenta una nicchia e anche qui vale la stessa filosofia, cioè intervenire sullo stile di vita può essere decisivo».


Tratto da Repubblica, 23/10/2006
Ricerca di Carmelo D’Alessio

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 26 Ottobre 2006 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2006/r2006_057.html