Cuore e diabete nuove cure dalla clonazione

di Giancarlo Calzolari - Tratto da Il Tempo, 3 Ottobre 2006

Risultati decisivi per la storia della riproduzione medicalmente assistita sono stati raggiunti a Roma in occasione del congresso mondiale della Warm, l’associazione della medicina riproduttiva, presieduto dal ginecologo romano Severino Antinori, pioniere della procreazione assistita, al quale hanno partecipato ricercatori di 35 paesi. Vale per tutto il giudizio del professor Girolamo Sirchia, ex ministro della Salute, che ha sottolineato l’eccezionale qualità del dibattito. «Il livello scientifico è stato elevatissimo - ha dichiarato - con risultati che superano tutte le aspettative. Su molti punti non sono d’accordo con gli studiosi che hanno partecipato, ma ci sono grandi speranze, non solo per la medicina riproduttiva, ma anche per l’utilizzo delle cellule staminali nelle malattie cardiache e per il diabete. Senza contare che è stato confermata la possibilità di utilizzare cellule staminali provenienti da partenogenesi, vale a dire senza utilizzare tutti e due i gameti». Il professor Severino Antinori ha rilevato che all’inaugurazione avvenuta in Campidoglio è mancata non solo la presenza del sindaco Veltroni, ma anche di qualsiasi rappresentante del comune. Il meglio della ricerca nel campo della riproduzione assistita meritava un minimo d’attenzione e di considerazione. Il congresso ha accolto con gran favore le relazioni degli israeliani che hanno parlato della necessità di unificare sotto il controllo dell’Emea, l’ente regolatorio europeo, le procedure della fecondazione assistita. Grande attenzione al professor Keith Campbell al quale, in Gran Bretagna, è stato riconosciuto il merito di aver realizzato la clonazione della ormai famosa pecora Dolly. Campbell è il biologo che ha svolto la gran parte del lavoro effettivo della clonazione, un guru del settore. Da tempo collabora con il professor Antinori, in paesi dove queste ricerche sono permesse, nelle sue indagini orientate non solo nel campo della riproduzione medicalmente assistita, ma anche nella cosiddetta clonazione terapeutica per la cura di alcune patologie. Per questo è stata accolta con grande attenzione la straordinaria casistica di un ricercatore di Città del Messico, Silvio Cuneo Pareto, di evidente origine italiana, che su un numero considerevole di pazienti ha ottenuto l’80% di risultati positivi nei casi di diabete e oltre il 40% nelle patologie cardiovascolari. Innestando cellule staminali di midollo osseo dello stesso soggetto senza ricorrere a «donazioni o alla distruzione d’embrioni, abbiamo visto – ci ha detto - diminuire in maniera notevole l’utilizzo d’insulina nei pazienti diabetici del secondo tipo. Nei sofferenti di patologie cardiovascolari i risultati sono stati importanti, di poco inferiori alla metà dei casi: stiamo proseguendo nelle nostre ricerche che dovrebbero ottenere risultati migliori».


Tratto da Il Tempo, 3 Ottobre 2006
Ricerca a cura di Carmelo D’Alessio

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 10 Ottobre 2006 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2006/r2006_053.html