Diabete: scoperta australiana promette nuove terapie

Tratto da ANSA, 18 Settembre 2006

SYDNEY, 18 SET - Una scoperta di scienziati australiani sulla struttura dell insulina apre la strada a nuove terapie per trattare il diabete . Studiosi dell Ente nazionale di ricerca Csiro, della Divisione tecnologie molecolari e salute di Melbourne, hanno decifrato la struttura delle proteine che si trovano sulla superficie esterna delle cellule di insulina. I risultati sono pubblicati nell ultimo numero della rivista Nature.
L’insulina è un ormone elaborato ed emesso per secrezione dalle cellule del pancreas. Nei pazienti di diabete la produzione di insulina è ridotta o menomata. L’insulina è stata scoperta dagli scienziati nel 1922, mentre il ricettore dell’insulina è stato individuato nel 1969, e la sua sequenza di aminoacidi e stata determinata nel 1985.
I tentativi di decifrare la sua struttura tridimensionale erano però rimasti fino ad ora infruttuosi. La microscopica proteina di cui gli studiosi hanno ora individuato la struttura, è chiamata ricettore dell’insulina ed è essenziale nel regolare il livello di assorbimento di zucchero nelle cellule.
L’equipe di ricerca, guidata dal biochimico Colin Ward, ha ricostruito la struttura tridimensionale del ricettore, isolando le cellule e cristallizzandole. I cristalli sono stati poi esaminati ai raggi X per rivelare la formazione molecolare della proteina.
Ward e i suoi collaboratori lavoravano al progetto dall’inizio degli anni 90 e ritengono che la scoperta porterà allo sviluppo di nuove terapie per trattare il diabete, ma anche forme di cancro. Gli studiosi studieranno ora il fattore di crescita dell’insulina ed il suo sistema ricettore.
“La sfida per il futuro e di capire come l’insulina si lega ai suoi ricettori e come ciò faccia scattare eventi cellulari che regolano l’assorbimento e l’utilizzo dello zucchero da parte dell’organismo, o stimolano la crescita non regolata di cellule.
Quando sapremo questo, potremo sfruttare questa conoscenza per sviluppare nuovi trattamenti, ma ci vorrà del tempo”, ha detto Ward alla radio Abc.


Tratto da ANSA, 18 Settembre 2006
Ricerca a cura di Carmelo D’Alessio

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 10 Ottobre 2006 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2006/r2006_051.html