Diabete, una pedalata come cura e prevenzione

Tratto da Il messaggero, Giovedì 15 giugno 2006

Una corsa per la vita e per la normalità. Potrebbe essere questo il sottotitolo della Tirreno-Adriatico per ciclisti diabetici in programma da venerdì 16 a domenica 18 giugno. Un’impresa sportiva che alla sua seconda edizione conferma l’importanza dello sport per chi soffre di tale patologia. In particolare il ciclismo «che - conferma Pierpaolo De Feo, del dipartimento Medicina interna dell’Università di Perugia - con il diabete rappresenta un binomio perfetto. Una pratica regolare migliora il controllo glicemico e la qualità della vita delle persone con diabete mellito di tipo 1 (giovanile o insulino-dipendente), prevenendo e curando quello di tipo 2, dovuto all’incremento di peso corporeo ed associato ad una vita sedentaria». Grazie alle nuove tecniche di monitoraggio è inoltre possibile controllare in corsa il livello di glicemia, utilizzando un reflettometro con pungidito montato sul manubrio. «Già in occasione della prima corsa (lo scorso settembre da Capalbio a Fano) - aggiunge De Feo - è stato sperimentato come sia possibile controllare in corsa glicemia e alimentazione, dimostrando che il diabete non è un ostacolo ad attività sportive difficili anche per chi non soffre di tale patologia».

La Tirreno-Adriatico è così diventata un’occasione anche di incontro tra pazienti e medici che pedaleranno fianco a fianco per 296 chilometri da Urbino a Manciano (Grosseto). La prima tappa si concluderà venerdì ad Umbertide, mentre sabato la “carovana” si sposterà attraverso Mercatale, Tuoro e Cortona arrivando a Città della Pieve. Proprio qui, gli organizzatori (Ciclismo & Diabete, Gruppo attività fisica, Associazione atleti diabetici) in collaborazione l’Associazione giovani diabetici dell’Umbria ha messo in piedi una giornata di accoglienza e di studio. Dopo il pranzo, offerto dalla Taverna del Barbacane (contrada impegnata nella festa di San Luigi del 23), il gruppo (che pernotterà all’Hotel Vannucci) si ritroverà a palazzo della Corgna per un incontro sul tema “Attività fisica: prevenzione e cura del diabete”. Confronto moderato da Massimo Cipolli, presidente Adg Umbria, coordinato da Andrea Guerra, del C&D, con l’intervento del sindaco Claudio Fallarino. Tra i relatori, oltre a De Feo, Giovanni De Giorgi dell’Azienda ospedaliera di Perugia, il ciclista Massimiliano Felli ed il presidente dell’Aniad, Gerardo Corigliano.

Il terzo giorno è prevista la tappa più impegnativa (125 km) con il gruppo che, guidato proprio da Lelli, affronterà il valico del Nibbio. Con Lelli, a “tirare” ci sarà anche l’umbro Paolo Alberati.

F. Nu.


Tratto da Il messaggero, Giovedì 15 giugno 2006
Ricerca a cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 20 Giugno 2006 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2006/r2006_043.html