Casi di diabete in crescita in Italia
Tratto da UOL, 6 Aprile 2006
Il diabete è una delle patologie più diffuse nel mondo e anche in Italia ogni anno si registrano numerosi nuovi casi. Osservando i numeri registrati presso i centri di diabetologia si nota come l’incremento medio annuo di diabete di tipo 2 è fra il 7 e il 10 per cento a seconda delle zone italiane, l’incremento non riguarda però solo il diabete che colpisce in età adulta la cui principale causa è l’obesità, purtroppo si registra un incremento, in questo caso dell’un per cento, anche del diabete di tipo 1 o giovanile.
I dati relativi all’incremento dei casi di diabete e altri aspetti legati a questa patologia sono il frutto di un lavoro svolto dall’Associazione Medici Diabetologi (AMD), gli esperti hanno redatto e successivamente presentato all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) “il primo rapporto nazionale sulla qualità” relativo all’assistenza diabetologica in Italia.
L’Associazione Medici Diabetologi (AMD) è stata costituita nel 1974 a Firenze da un gruppo di qualificati esponenti della diabetologia clinica italiana del tempo. L’Associazione comprende oggi 1800 iscritti ed è articolata in 17 sezioni regionali, coordinate da un Consiglio Direttivo Nazionale. I suoi compiti statutari sono quelli di promuovere la diffusione su tutto il territorio nazionale di strutture idonee alla prevenzione, diagnosi e cura del diabete mellito; di curare la qualificazione professionale e l’aggiornamento culturale del personale sanitario operante in tali strutture; di adoperarsi perché la diabetologia e la figura del medico diabetologo acquisiscano e mantengano la loro autonomia dal punto di vista didattico e clinico e costituiscano il principale punto di riferimento nella cura del paziente diabetico.
Giacomo Vespasiani, attuale direttore del Centro Studi e ricerche dell’AMD, ha evidenziato che dalle indagini condotte in 86 centri di diabetologia, utilizzando i dati relativi a 121 mila pazienti visitati nel 2004, si è rilevato che nell’arco di un anno è incrementato notevolmente il numero di pazienti, le cifre parlano di un incremento del 13 per cento di diabetici di tipo 2 e del 7 per cento di pazienti affetti da diabete di tipo 1. Se si osservano i dati in un arco temporale più ampio si nota che dagli anni novanta a oggi il numero di persone colpite da questa malattia è praticamente raddoppiato, si è passati dal 2-3,5 per cento al 4,5 per cento della popolazione, attualmente ogni cento abitanti circa 4 / 5 persone sono colpite da almeno una forma di diabete.
Carlo Giorda, curatore della ricerca e presidente dell’AMD Piemonte e Valle D’Aosta, ha comunque evidenziato come l’incremento maggiore sia stato registrato nel diabete adulto piuttosto che in quello giovanile che rimane più o meno costante all’un per cento. Il crescere dei casi di diabete di tipo 2 sono da attribuire principalmente a un continuo aumento delle persone obese che conducono una vita sedentaria, c’è da considerare però un altro aspetto, attraverso l’informazione si sta diffondendo una cultura corretta verso il problema del diabete e sempre più persone vengono “inviate” dai medici di famiglia presso i centri per la cura del diabete, persone che fino a qualche anno fa magari convivevano con il problema del diabete senza esserne a conoscenza.
Nel complesso in Italia si può essere abbastanza soddisfatti della qualità della cura fornita anche se vi sono delle aree di intervento che dovranno essere ulteriormente migliorate, inoltre bisognerà continuare a lavorare dal punto di vista dell’informazione affinché si possano prevenire almeno parte dei casi di diabete di tipo 2.
Tratto da UOL, 6 Aprile 2006
Ricerca a cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Lunedì, 10 Aprile 2006 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2006/r2006_029.html