La ricerca animale fa intravedere un miglioramento di efficacia dei trattamenti farmacologici

Il ruolo del cervello nella terapia del diabete

Tratto da Le Scienze, 10 Gennaio 2006

Non sono solo i tessuti di organi e apparati, come per esempio i muscoli, a essere implicati nella risposta all’insulina, ma anche il cervello. È questa una nozione già stabilita in recenti studi ma ulteriormente confermata in un articolo pubblicato sull’ultimo numero della rivista “Cell Metabolism” e firmato da alcuni ricercatori Università di Washington a Seattle.
Nel corso dello studio sono stati utilizzati ratti in cui è stato indotto un deficit di cellule pancreatiche di tipo beta, responsabili della secrezione di insulina, per riprodurre la forma giovanile di diabete umano. I ricercatori hanno iniettato nel cervello degli animali un composto chimico in grado di limitare la funzione di un enzima coinvolto nella normale risposta all’insulina, prima della somministrazione dell’ormone stesso. Senza una normale risposta all’insulina del cervello, la riduzione dei livelli di glicemia è risultata inferiore del 35 per cento.
“I nostri risultati – ha spiegato Michael Schwartz, che ha guidato la ricerca – suggeriscono in che misura, negli individui affetti da diabete, la capacità dell’insulina di abbassare i livelli ematici di glucosio coinvolge il cervello. “Si tratta di un effetto non banale: il cervello fornisce un contributo sostanziale alla risposta all’insulina.”
Non è difficile a questo punto intravedere la possibilità di migliorare le terapie per il controllo della glicemia, eventualmente con una somministrazione di quantità inferiori di insulina.


Tratto da Le Scienze, 10 Gennaio 2006
Ricerca a cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 11 Gennaio 2006 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2006/r2006_004.html