La scure dell’Antitrust
Multe per spot ingannevoli contro prodotti dimagranti
Tratto da puntocom, 7 Gennaio 2006
Oltre 200mila euro di sanzioni per sette pubblicità ingannevoli di prodotti dimagranti e pseudo-farmaci. È il bilancio dell’attività svolta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato negli ultimi due mesi, da quando cioè sono arrivati a chiusura i procedimenti aperti dopo l’entrata in vigore della legge Giulietti, confluita nel codice del Consumo. In questi settori nel 2005 sono pervenute 54 denunce, di cui solo 11 sono state archiviate. Sui 21 casi già conclusi, 19 sono stati ritenuti ingannevoli, uno si è chiuso con una condanna per inottemperanza a una precedente delibera dell’Autorità presieduta da Antonio Catricalà (nella foto) e in uno solo è stata riscontrata una non violazione della legge. Il tasso di scorrettezza di questi messaggi è dunque molto elevato, in grado in qualche caso di avere effetti negativi sulla salute.
Le sanzioni comminate variano da 20.000 a 47.500 euro. I messaggi condannati vanno dalla promessa di dire addio ai chili di troppo senza diete e in poco tempo, alla possibilità di sconfiggere cellulite e pancia con semplici integratori o elettrostimolatori, fino all’opportunità di eliminare i pericolosi effetti di un bicchiere di troppo semplicemente sorseggiando una bevanda. Tra le pubblicità ritenute ingannevoli negli ultimi 2 mesi, quelle di prodotti (Capturia, Solubel, Quick Diet) diffusi dalla società IBS, che promettevano 20 chili in meno in poco tempo “senza diete drastiche, senza attività fisica esagerata” e senza alcuna controindicazione. L’Autorità ha verificato che questi prodotti, pur contenendo estratti di prodotti naturali, possono essere controindicati in presenza di determinati stati fisiologici o patologici o in associazione con altre terapie farmacologiche.
Per la sola pubblicità del trattamento QuickDiet, l’unica diffusa dopo l’entrata in vigore della legge Giulietti, l’Autorità sanzionato la IBS per 47.500 euro. Pubblicità ingannevole anche per il trattamento Snelly, che prometteva di perdere fino a 8 kg in un mese, fino a 15 Kg in due mesi e fino a 20 Kg in 3 mesi. Un messaggio, trasmesso in due televendite, diffuso dalla società Euromarket, condannata a una sanzione di 45.000 euro. I prodotti Cell Away, Drena Plus, Fucus, Leggera e Isoflavoni di soia, integratori alimentari definiti efficaci nei trattamenti naturali dimagranti e contro la cellulite, il peso superfluo e i disturbi legati alla menopausa (questi ultimi pubblicizzati sul sito rodiola.it): per l’Authority i vari componenti considerati naturali sono risultati, in alcuni casi, non compatibili con alcune patologie come l’ipertiroidismo o il diabete.
L’Autorità ha potuto colpire con una sanzione pecuniaria l’unico messaggio diffuso dopo l’entrata in vigore della nuova legge, quello relativo agli isoflavoni di soia, con la sanzione di 1.000 euro, viste le condizioni economiche dell’impresa sanzionata, la Zenobia Srl. Ben più pesante (22.000 euro) la sanzione comminata a Equilibra Srl. Il messaggio, apparso per oltre un anno sull’omonimo sito, promuoveva integratori alimentari (Cellu-light, Linea & Fibra, Fibra-line, Gambo d’Ananas, Chitosano e Alga Snella) lasciando intendere che la loro assunzione potesse avvenire senza controindicazioni. In realtà l’assunzione può risultare sconsigliata in alcuni casi. Sul sito Equilife.it la società ha diffuso messaggi che promuovevano un Trattamento rimodellante contro gli inestesismi della cellulite a un costo, rispettivamente di 35 e 44 euro. Per l’Autorità, sulla cellulite in stadio avanzato quei prodotti non hanno effetto.
L’Autorità ha anche stabilito il principio secondo cui chi ha problemi di peso e cellulite si trova in una situazione di particolare debolezza psicologica. E dunque è da tutelare con sanzioni più alte. Sanzionata anche la pubblicità di Dimafango, Trattamento riducente localizzato contenente fango del Mar Morto. Secondo l’Authority la pubblicità induce a pensare che si possa ridurre la massa adiposa senza dieta e una costante attività fisica. La sanzione a Euromarket è stata di 18.600 euro, aumentata visto che la società era stata più volte sanzionata per pubblicità ingannevole.
Presi di mira anche gli elettrostimolatori che promettono in due settimane di “fa sparire la pancia” e di avere un’azione “superdimagrante, snellente e rassodante”, “senza dove fare ginnastica”. I miracolosì effetti di Pancia Stop, un elettrostimolatore, sono stati sanzionati con una multa di 20.000 euro alla società Euromarket Srl, che non aveva ottemperato a una precedente delibera di ingannevolezza, risalente addirittura a 5 anni fa. Non solo: anche le bibite anti-sbronza sono state ritenute ingannevoli. Come quella diffusa dalla società Biscaldi Luigi sul sito Internet dell’azienda e dalla rivista Mixer per Outox, una bevanda a base di fruttosio. Oltre a questi effetti viene anche affermato che Outox avrebbe una influenza positiva su malattie quali il Morbo di Parkinson e l’Alzheimer. L’Autorità ha comminato una multa di 47.500 euro alla luce delle informazioni fornite dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), che non confermano queste proprietà del prodotto. I messaggi pubblicitari, oltretutto, non indicano la presenza di categorie di soggetti cui il prodotto deve essere sconsigliato ma addirittura sostengono che “i bambini e i diabetici possono bere Outox solo per il suo gusto”. Per questo l’Autorità ha chiesto anche la pubblicazione di una dichiarazione rettificativa.
Tratto da puntocom, 7 Gennaio 2006
Ricerca a cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Martedì, 10 Gennaio 2006 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2006/r2006_003.html