Dolore neuropatico: nuove prospettive terapeutiche
Tratto da ClicMedicina, 4 Novembre 2005
Si tiene oggi, presso l’Auditorium del Centro Congressi IST, al Centro di Biotecnologie Avanzate in Largo Rosanna Benzi, n° 10, il convegno dal titolo “Il dolore neuropatico nella pratica clinica: nuove prospettive terapeutiche”. L’incontro organizzato da Pfizer Italia si pone l’obiettivo di trasferire ai partecipanti - specialisti e medici di medicina generale - tutte le informazioni sui nuovi criteri terapeutici nel trattamento del dolore neuropatico, per garantire ai pazienti affetti da questa patologia il diritto alla cura.
Il dolore neuropatico compare dopo una lesione del Sistema Nervoso Centrale (cervello e midollo spinale) o Periferico (radici nervose, plessi e nervi) che può generare una riduzione o una perdita della sensibilità oppure sensazioni permanenti che vanno dal formicolio, alla “corrente elettrica” e, nei casi più gravi, dolore vero e proprio, fitte e bruciori.
In Italia si stima che circa il 6% della popolazione in qualche momento della vita soffra di dolore neuropatico, episodico o costante. Si parla di circa 4 milioni di persone, di cui 2/3 milioni ne soffrono in maniera cronica.
Anche se molti sono i soggetti colpiti, il dolore neuropatico è a tutt’oggi una malattia poco riconosciuta e la diagnosi non è sempre facile. Il paziente, infatti, benché soffra 24 ore su 24, appare perfettamente sano, e i suoi tessuti nervosi possono essere anatomicamente interi pur producendo “scariche continue”.
Le cause più frequenti del dolore neuropatico possono essere malattie come il diabete, il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio” (herpes zoster), l’ictus cerebrale, ma anche malattie molto più comuni come la lombosciatalgia o la nevralgia del trigemino. Non solo. I nervi possono essere lesi anche a seguito di interventi chirurgici, quando le cicatrici “strozzano” il nervo che non riceve più un flusso di sangue adeguato; oppure a seguito di traumi.
Gli incidenti stradali, che causano lesioni alle gambe e alle braccia possono dar luogo, insieme alle fratture, a lesioni nervose. Nel caso di traumi subiti in giovane età spesso il dolore si mantiene per tutta la vita.
Esistono delle linee guida per la diagnosi del dolore neuropatico e anche dei rimedi terapeutici. Per quanto riguarda il nervo periferico si possono riconoscere alterazioni attraverso esami come l’elettromiografia o la visita clinica; per ciò che riguarda invece il dolore centrale, nel 98% dei casi, si verifica una perdita della sensibilità che può essere verificata con appositi strumenti. Per ciò che riguarda i trattamenti, i farmaci antiepilettici di nuova generazione sono i farmaci più adatti.
Oggi nella farmacopea italiana è stato recentemente introdotto il pregabalin, un farmaco connotato da elevata efficacia e rapidità dell’effetto antidolorifico, che si instaura a partire dal primo giorno di somministrazione. Pregabalin è stato studiato su 2750 pazienti in Europa e in Italia.
Tratto da ClicMedicina, 4 Novembre 2005
Ricerca a cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Giovedì, 10 Novembre 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2005/r2005_105.html