Obesità: 400 Mila italiani ‘XXL’, un anello allo stomaco evita diabete e ipertensione

Tratto da Adnkronos Salute, 24 Ottobre 2005

Un anello sullo stomaco per prevenire o guarire diabete e pressione alta nei ‘super-obesi’: più o meno 400 mila italiani, pari al 10% degli obesi ‘normali’ (13% degli abitanti della penisola).
Uno studio italiano coordinato dall’università degli Studi di Milano dimostra infatti per la prima volta che il bendaggio gastrico - intervento chirurgico anti-obesità possibile nel 98% dei casi in versione soft (laparoscopia), sicura e non invasiva - evita a questi pazienti ‘xxl’ di ammalarsi di diabete di tipo 2 e ipertensione, e risolve entrambi i problemi in quasi il 50% di chi ne soffriva già prima.
La ricerca, su 122 grandi obesi, sarà pubblicata novembre su ‘Diabetes Care’ ed è stata presentata oggi presso l’ateneo meneghino dai professori Antonio Pontiroli dell’ospedale San Paolo, Santo Bressani Doldi dell’Istituto Sant’Ambrogio-università di Milano e Michele Paganelli dell’ospedale San Raffaele del capoluogo lombardo.
“Dallo studio emerge per la prima volta la possibilità di prevenire, o addirittura eliminare, diabete e pressione alta negli obesi gravi - ha spiegato Pontiroli, a capo dell’equipe di ricercatori - Pazienti in cui tutte le terapie hanno fallito, persone con un indice di massa corporea Bmi superiore a 40 (o a 35 se già colpiti da diabete, ipertensione o altri fattori di rischio come scompenso cardiaco, colesterolo alto, apnee notturne o artrosi), che arrivano a pesare 90 chili per un metro e 50 di altezza o 110 chili per un metro e 70”, e che faticano anche a vestirsi o trovare un letto su misura.
“Abbiamo arruolato 122 grandi obesi - ha riferito Pontiroli - Tutti erano a dieta ipocalorica e alcuni prendevano dei farmaci mirati. Li abbiamo studiati in equipe (medico internista, cardiologo, anestesista, chirurgo e psichiatra) per valutare indicazioni e controindicazioni all’intervento chirurgico, quindi dopo una settimana abbiamo offerto a tutti la possibilità di sottoporsi all’operazione di bendaggio gastrico: 73 pazienti hanno accettato, mentre 49 hanno rifiutato, accettando comunque di rimanere nello studio per 4 anni come gruppo controllo”.
Gli esperti milanesi hanno sottoposto operati e non a controlli annuali “per 4 anni, con test del carico orale di glucosio (il più significativo per valurare il diabete 2) e visita medica con analisi della pressione arteriosa”. Ebbene, “chi era stato operato aveva perso oltre il 20% del peso iniziale (anche più di 20 chili), mentre gli altri erano rimasti stabili”. Ma non è tutto, ha continuato lo specialista. “Dopo 4 anni, quasi un paziente su 5 (18%) tra i non operati aveva sviluppato diabete e oltre uno su 4 (26%) ipertensione, mentre fra gli operati nessuno si era ammalato di diabete e solo un paio di ipertensione transitoria. Tra chi era già diabetico o iperteso, invece, quasi la metà (45%) degli operati era guarito, mentre per i non operati non era cambiato nulla”. Insomma, “un intervento chirurgico praticamente a mortalità zero, se eseguito in centri ad hoc e dopo un’attenta preparazione psicologica e medica, può migliorare nettamente la prognosi di malati in cui con la dieta e l’esercizio fisico è difficile, se non impossibile, ottenere risultati significativi e duraturi”, ha concluso Pontiroli.


Tratto da Adnkronos Salute, 24 Ottobre 2005
Ricerca a cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 25 Ottobre 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2005/r2005_100.html