Progetto-obiettivo del Veneto per aiutare le 170.000 persone (3,7% della popolazione) colpite dalla nuova pandemia

Osservatorio regionale per battere il diabete

di Daniela Boresi - Tratto da Il Gazzettino 6/10/2005

Gli esperti la definiscono la nuova pandemia del secolo, in Italia ne sono colpite due milioni di persone. Il diabete mellito rappresenta un gravissimo problema di sanità pubblica soprattutto per le società più sviluppate, dove le abitudini alimentari non sempre sane e la sedentarietà concorrono all’incremento di questa pericolosa malattia.

Le persone colpite da diabete incidono in modo pesante sui servizi sanitari, sulle risorse necessarie e sui costi dell’assistenza. Per cercare di arginare una patologia che rischia di mettere a dura prova il sistema sanitario, la regione Veneto si è impegnata con un “Progetto-obiettivo”, che si prefigge di migliorare la qualità dell’assistenza. Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata da iperglicemia, cioè da un aumento degli zuccheri (glucosio) presenti nel sangue, causata da una ridotta secrezione di insulina da parte del pancreas o dalla combinazione di ridotta secrezione di insulina e di resistenza dei tessuti periferici all’insulina.

Lo studio ha preso in considerazione la popolazione di due Usl del Veneto, per un totale di circa 650.000 abitanti, pari al 15% della popolazione dell’intera regione. In questa fascia di popolazione presa in esame sono stati identificati 24.243 soggetti con diabete (il 17% esenti ticket, il 28% legato a prestazioni farmaceutiche, il 55% fruitore di entrambe le cose). Dallo studio è emersa una prevalenza di diabetici pari al 3,72% della popolazione, per un totale nel Veneto di circa 170.000 persone.

Ci sono due tipi di diabete: il tipo 1 che colpisce una popolazione giovane, che necessita di insulina in quanto il pancreas non ne produce; il tipo 2 colpisce prevalentemente anziani, caratterizzati (spesso ma non sempre) da un eccesso di peso, trattati con antidiabetici orali e dieta, in alcuni casi è necessario un trattamento insulinico. Come spiegano Franco Toniolo, segretario generale della sanità sociale della regione Veneto, e Paolo Spolaore del Centro epidemiologico regionale, la popolazione diabetica ricorre all’ospedale più frequentemente che non la popolazione non diabetica: si calcola che il ricovero ordinario sia maggiore di 100-150 ricoveri per 1000 rispetto allo popolazione non diabetica in ogni fascia d’età.

Il rischio di ricovero tre diabetici rispetto a coloro che non ne sono affetti è particolarmente marcato nelle fasce di età più giovani, più del doppio sotto i 65 anni di età.

Le persone con diabete possono soffrire anche di altre patologie, soprattutto quando superano i 65 anni di età. Elevata la frequenza di cardiopatie ischemiche, infarti del miocardio, ictus cerebrali, scompensi cardiaci. La maggior patologia purtroppo si traduce anche con un aumento di mortalità che nella popolazione diabetica è sicuramente più elevata che in quella che non presenta la patologia.

Lo studio condotto dalla Regione Veneto consente quindi di tarare i servizi sulla base delle esigenze, attivare un monitoraggio costante mirato sulla patologia, prevedere interventi laddove il numero dei malati di diabete risulta essere particolarmente elevato. Un altro importante aspetto del lavoro è legato all’identificazione del rischio e della correlazione che può esistere tra questo e altre patologie quali l’ipertensione è il colesterolo alto, ma anche abitudini di vita non corrette come ad esempio l’uso delle sigarette, l’abuso di alcool e la sedentarietà.


Tratto da Il Gazzettino 6/10/2005
Ricerca a cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 6 Ottobre 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2005/r2005_089.html