Aperti i lavori di “Panorama Diabete” al Palazzo del Turismo di Riccione. Oltre 800 specialisti e operatori sanitari a congresso fino all’8 ottobre
Pontiroli (SID): “In Italia il 30% dei ricoveri per diabete”
Tratto da EmiliaNet.it 6/10/2005
RICCIONE (5 ott. 2005) - “Il diabete, soprattutto quello di tipo 2, sta diventando una malattia sempre più diffusa e sempre più precoce nel nostro Paese. Basti pensare che la popolazione diabetica rappresenta il 30% dei ricoverati nei nostri ospedali, nei vari reparti di medicina interna, endocrinologia, rianimazione”. Lo ha affermato il professor Antonio E. Pontiroli, presidente della Società Italiana di Diabetologia, aprendo i lavori del congresso “Panorama Diabete”, Forum nazionale di operatori e professioni che da oggi fino all’8 ottobre riunisce oltre 800 esperti al Palazzo del Turismo di Riccione.
“Ricordiamo anche – ha proseguito Pontiroli – che l’80% delle amputazioni non traumatiche è dovuto al diabete e che ancora il diabete è la prima causa di cecità (per cause non traumatiche) nel mondo occidentale. Dunque non basta curare la glicemia: occorre anche occuparsi delle patologie associate al diabete, che spiegano l’elevato tasso di mortalità dei pazienti”.
A tale proposito il presidente SID ha ricordato anche i risultati dello studio danese Steno2, pubblicato nel 2003 sul “New England Journal of Medicine”: se si interviene su tutti i fattori di rischio cardiovascolari e sul diabete (quindi su glicemia, pressione, ipertensione, alimentazione, ecc.) si ottiene una riduzione della mortalità per cause cardiovascolari del 50% in 7 anni.
“Per ottenere risultati efficaci – ha concluso Pontiroli – occorre una vera e propria alleanza di tutti gli operatori sanitari coinvolti nella gestione del paziente diabetico. Di qui il nostro invito a partecipare al forum Panorama Diabete rivolto ai vari specialisti: cardiologi, medici dello sport, laureati in scienze motorie, dietologi, dietisti, nefrologi, infermieri, podologi. Tutti noi possiamo contribuire alla definizione di un linguaggio comune e di una esperienza condivisa per migliorare la prognosi del paziente diabetico”.
Tratto da EmiliaNet.it 6/10/2005
Ricerca a cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Giovedì, 6 Ottobre 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2005/r2005_088.html