Il convegno in fiera

Diabetici, numeri destinati a caricare la spesa pubblica

Tratto da Il Giornale di Vicenza 25/09/2005

Numeri impressionanti, che nei prossimi 10 anni, raddoppieranno. I diabetici nel Veneto sono 150 mila, nel Vicentino 32 mila, a Vicenza e nel perimetro dell’Ulss berica 12 mila. E i costi aumentano. Per ogni diabetico lo Stato spende più di 3 mila euro e il conto, con l’allungamento della vita e della terza età, è destinato a crescere in misura esponenziale.

C’è di più. Se i diabetici senza complicanze costano una cifra pari a 10 mila miliardi di vecchie lire, quelli che vanno incontro alle gravi conseguenze di questa malattia cronica costano fino a 4,7 volte in più. Occorre razionalizzare la spesa prima che diventi insostenibile, rivedendo il ruolo degli operatori.

Di questo si è parlato nella tavola rotonda coordinata dal direttore generale dell’Ulss Antonio Alessandri nella seconda e ultima giornata del convegno sul diabete organizzato in Fiera dalla casa di cura Villa Berica, in un affollato meeting che ha avuto anche il merito di fare il punto sulla ricerca, concentrando il fior fiore degli studiosi italiani, gente come il prof. Paolo Brunetti e i suoi collaboratori della scuola universitaria di Perugia Riccardo Calafiore e Alberto Falorni, che, assieme ai laboratori scientifici della Fondazione Baschirotto, hanno creato una sinergia che potrebbe dare presto risultati clamorosi. Da una parte il trapianto di insule pancreatiche e di cellule staminali trasformate in cellule beta, quelle che producono l’insulina, per sconfiggere il diabete. E dall’altra l’identificazione dei geni responsabili del diabete 1. Esperimenti sono stati già fatti su topi e suini.

Ora Calafiore, che nel ’95 lavorava con Camillo Ricordi, il protagonista del recente intervento di Miami con l’utilizzo di cellule staminali per una diabetica italiana, continua su una linea di cellule umane ingegnerizzate arrivate da Israele. Il cammino però è lungo. Nel frattempo restano strumenti preziosi la prevenzione, cioè la dieta e l’esercizio fisico contro i grassi-killer e il colesterolo, e i percorsi terapeutici e di controllo come quelli messi a punto da Roberto Mingardi, il diabetologo di Villa Berica, in un circuito virtuoso che vede coinvolti anche l’ospedale, in primis la radiologia interventistica di Marco Manzi, e i medici di base.


Tratto da Il Giornale di Vicenza 25/09/2005
Ricerca a cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 26 Settembre 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2005/r2005_085.html