La Giunta regionale ha deliberato l’attuazione di un piano che pone attenzione alle complicanze di questa malattia

Un progetto per prevenire il diabete

Tratto da Il Giornale di Calabria 28/08/2005

CATANZARO. L'Organizzazione mondiale della Sanità ritiene che nei paesi ricchi, a causa dell'incremento dell'attesa di vita, nonché della frequenza nella popolazione di soprappeso e obesità, la diffusione del diabete mellito sia destinata ad aumentare vertiginosamente nel prossimo futuro. Ecco, perciò, la necessità di ridurre i rischi derivanti da questa malattia attraverso una efficace azione di prevenzione e sensibilizzazione. La Giunta regionale della Calabria, attuando l'intesa del 23 marzo 2005 della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, con la quale era stato stabilito di adottare entro il 30 giugno 2005 il Piano regionale per la prevenzione cardiovascolare, ha quindi deliberato l'attuazione di tale Piano ponendo grande attenzione alla prevenzione delle complicanze da diabete; attenzione che si concretizzerà nei prossimi tre anni attraverso l'attuazione del “Progetto per la prevenzione delle complicanze da diabete”, che prevede una spesa complessiva di 2.600.000,00 euro. Il progetto prenderà avvio da due Aziende Sanitarie: l'As 7 di Catanzaro e l'As 11 di Reggio Calabria. L'Azienda sanitaria catanzarese, attraverso l'Unità operativa di Diabetologia Territoriale del Presidio Ospedaliero di Soverato, diretta dal dottor Giuseppe Pipicelli, risulta essere - viene sottolineato nel progetto approvato dalla Giunta - “l'unica in Calabria diretta da un Direttore di struttura complessa ed è organizzata tenendo conto di molte delle indicazioni relative al Disease Management del diabete (gestione territoriale integrata con tutte le figure coinvolte nella problematica, primi fra tutti i medici di medicina generale)”. Il progetto, per il primo anno, interesserà, quindi, solo i pazienti dell'As 7 e quelli dell'As 11, ma a partire dal secondo anno sarà allargato a tutte le altre aziende sanitarie della regione. L'As 11 sarà coordinata dal direttore della Diabetologia e dal responsabile del Centro Diabetologico dell'Azienda ospedaliera “Bianchi-Melacrinò-Morelli” i quali attiveranno tutti i protocolli già sperimentati con ottimi risultati dall'Unità operativa di diabetologia territoriale di Soverato. “È un riconoscimento - ha commentato il dottore Pipicelli - all'impegno profuso da tutti i nostri operatori in questi anni; un riconoscimento che ci spinge a lavorare con maggiore impegno perché solo attraverso una sana prevenzione si potrà ottenere una sensibile riduzione delle complicanze. Ogni anno, in Italia, ci sono più di 70.000 ricoveri per diabete, principalmente causati da complicanze quali ictus cerebrale ed infarto del miocardio, retinopatia diabetica, insufficienza renale e amputazioni agli arti inferiori. È stato stimato che nel 1998 il 6,7% dell'intera spesa sanitaria nazionale, pubblica e privata, sia stata assorbita dalla popolazione diabetica, mentre i costi, diretti e indiretti, legati alla malattia, nel 2004, assommerebbero a circa 5.500 milioni di euro. A questo si deve aggiungere la perdita di qualità della vita dei diabetici”. Nella nostra regione si è concluso da poco lo studio “Quadri”, condotto anche nelle 21 regioni e province autonome italiane su circa 3.500 persone, con esenzione tiket per diabete. Lo studio è stato condotto dall'Istituto superiore di Sanità in collaborazione con le società scientifiche dei diabetologi e dei medici di medicina generale (SID, AMD, SIMG). Tale studio è stato inserito nel Piano sanitario regionale per la Salute 2004-2006, come base per la programmazione in materia di diabete. Il progetto per la prevenzione delle complicanze, approvato ora dalla Giunta regionale, rappresenta, quindi, la naturale continuazione del percorso iniziato nel 2003 con la pianificazione dello studio che, solo nella nostra regione, ha visto l'adesione di oltre 50 operatori sanitari di tutte le Aziende sanitarie. Nel corso dello studio appena concluso sono emerse alcune peculiarità della Regione Calabria alquanto interessanti. La nostra regione risulta essere, infatti, quella dove vive la più alta percentuale di diabetici in Italia, pari al 5,9% rispetto ad una madia nazionale del 3,5% (indagine Istat). La Calabria risulta, altresì, essere la regione che, dopo la Sicilia, ha il più alto tasso di ricovero per diabete. Tale dato viene considerato dalla programmazione ministeriale come elemento di inappropriatezza di ricovero perché la gestione del diabete dovrebbe essere assicurata dal territorio e non dalle strutture ospedaliere. Altro dato emerso è l'assoluta mancanza, nella nostra regione, di un registro informatizzato degli esenti tiket per diabete, come invece hanno quasi tutte le altre regioni, e ciò ha reso estremamente difficoltoso portare avanti lo studio che si basava proprio sugli esenti tiket. “Si stima - ha aggiunto Pipicelli - che in Calabria ci siano circa 80.000 diabetici tra i 18 e i 64 anni. Gli iscritti della stessa fascia d'età nelle liste di esenzione tiket, alla fine del 2003, erano 63.344. Nel 34% dei casi la diagnosi di diabete è stata effettuata prima dei 40 anni e nel 76% di questi la malattia dura da cinque anni o più. Per la maggioranza (62%) il principale erogatore di cure è il centro diabetologico, seguito dal medico di medicina generale (31%). Il 34% dei pazienti ha sofferto almeno di una complicanza; le più frequenti sono state la retinopatia diabetica (24%) e la cardiopatia ischemica (13%). Uno su cinque pazienti riferisce di essere stato ricoverato nell'ultimo anno e questo dato colloca la nostra regione tra quelle con il più alto tasso di ricovero per diabete”.


Tratto da Il Giornale di Calabria 25/08/2005
Ricerca a cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 30 Agosto 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2005/r2005_072.html