Esercizio fisico
Fa bene alla salute... e alle casse del SSN
Tratto da clic Medicina 02/08/2005
Uno studio del Dipartimento di Medicina Interna dell’Università di Perugia, coordinato dal professor Pierpaolo De Feo, ha determinato l’effetto dell’attività fisica e del dispendio energetico sulla terapia e sui costi socio-sanitari del diabete mellito di tipo 2.
L’analisi è stata effettuata su 179 pazienti diabetici di tipo 2, seguiti per 2 anni e suddivisi in 6 gruppi uguali per età, sesso, durata del diabete e parametri della sindrome metabolica, ma differenti per spesa energetica, espressa in METs-ora (unità di misura dell’esercizio fisico ottenuta moltiplicando l’intensità per la durata).
Dopo due anni il gruppo caratterizzato da sedentarietà non ha riportato alcuna variazione nei parametri osservati (pressione, circonferenza vita, glicemia, ecc.) e ha visto aumentare la spesa pro capite annua per farmaci di 393 euro. Il gruppo che ha svolto una lieve attività ha beneficiato soltanto di un abbassamento di pressione. Gli altri quattro gruppi – caratterizzati da un dispendio energetico medio-alto, con attività come bicicletta, danza latino-americana, ginnastica aerobica, nuoto, vogatore, simulatore di sci da fondo – hanno visto migliorare i propri parametri e ridurre in modo significativo la spesa sanitaria.
In termini generali, lo studio ha dimostrato che camminare per 4-5 chilometri al giorno tutti i giorni o andare regolarmente in bicicletta significa diminuire la pressione arteriosa di 10 mmHg, la circonferenza vita di 4,5 cm. e il peso di 3 chili, la glicemia del 20%, i grassi nel sangue del 30%. Di conseguenza il rischio di infarto viene ridotto del 15% e il rischio coronarico a 10 anni del 2,2%.
Allo stesso tempo, grazie al regolare esercizio fisico vengono ridotti di 550 euro i costi annuali per farmaci, di 700 euro i costi per esami, visite ed eventuali ricoveri, di 110 euro i costi sociali indiretti (giornate lavorative perse). Il risparmio sui costi totali può arrivare sino a 2.000 euro a paziente.
Spiega De Feo: “Un incremento di attività fisica superiore a 10 METs-ora/settimana (che corrispondono a camminare 2 chilometri al giorno o andare 50 minuti in bicicletta 6 giorni su 7) consente un importante risparmio economico e il miglioramento di diversi parametri della sindrome metabolica. Tuttavia i benefici maggiori in termini di spesa complessiva e di salute si ottengono quando il dispendio energetico si aggira intorno a 25-35 METs-ora/settimana (che corrispondono a camminare 6-7 chilometri al giorno o andare 120 minuti in bicicletta 6 giorni su 7). Prendendo come riferimento i dati di spesa sanitaria del 1998, si stima che una riduzione di spesa del 20% per ciascun paziente diabetico grazie a questo tipo di intervento porterebbe a un risparmio annuale superiore a 10 milioni di euro l’anno”.
Tratto da clic Medicina 02/08/2005
Ricerca a cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Giovedì, 18 Agosto 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2005/r2005_065.html