San Giò video festival. Cortile del Tribunale

I timori dei bambini e la fede degli adulti

Tratto da L’Arena di Verona 26/07/2005

Continua con successo, nel Cortile del Tribunale Vecchio, l’undicesima edizione del San Giò Video Festival che mostra un mondo di idee insieme a un mondo di immagini. Spiega Gian Vittorio Baldi, presidente della giuria, che ha alle spalle analoghi incarichi a Cannes e a Berlino: «Il San Giò è la dimostrazione che la pellicola non è più lo strumento che i giovani usavano per parlare al mondo, ora tocca al video».
Il programma odierno sarà aperto stasera dall’armeno Sirakan Abroyan con il suo Dalla paura alla vita (Vacnik depy kyank), un’opera che racconta le peripezie di due ragazzini ammalati di diabete in un paese dove non esistono adeguate strutture. Ma loro credono in Dio e nella loro fortuna. Più superficiale, anche se più pomposo, è il video-testimonianza di Mel Gibson e Monica Bellucci che racccontano, insieme a tanti altri la loro fede: li vediamo nel potente e profondo The Big Question di Francesco Cabras e Alberto Molinari.
A rendere meno pesante il respiro della serata si vedranno di seguito il messicano Espacios Imaginados con le musiche di Davide Nicolini, veronese da tempo trapiantato in Messico; il dolcissimo video d’animazione Il ladro di sogni di Gaku Kinoshita, e Dolce ottimismo del giapponese Ryotaro Muramatsu. Più complessi Nuits Closes che ci porta in una notturna periferia francese con immigrati che cercano sé stessi, e Porta chiusa cerebrale riflessione sull’arte, firmata dai veronesi Daniele Mariotti e Luca Dorizzi.
Se dalla parte degli animalisti si situa il crudele “Nijnok” dell’olandese Leo Wantik, a quella del divertimento porta invece il norvegese Goldfish Tradition. Chiudono la serata l’americano Kill or Be Killed di Joshua Sanchez; la sottile ironia dello spagnolo Javier Haba con Pablo hai fatrto la lavatrice che gioca sull’immaginario gay nel paese di Zapatero e Traviata di Lorenzo Nencini e Marco Urizzi, con la voce di Carlo Bergonzi e con Maria Callas come sfondo della Bologna di oggi, di romantici nuovi bohèmiens.


Tratto da L’Arena di Verona 26/07/2005
Ricerca a cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 27 Luglio 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2005/r2005_063.html