MOLFETTA - La denuncia del Tribunale del malato

Scatta l’allarme ospedale «Il laboratorio analisi privato di un macchinario»

di Lucrezia D’Ambrosio - Tratto da La Gazzetta del Mezzogiorno 26/07/2005

L’ospedale è stato privato di uno strumento diagnostico, l’«Immunlite 2000», in grado di effettuare esami specialistici. Tutto questo in virtù «di una migliore organizzazione dipartimentale di alcuni settori di attività diagnostica». La denuncia è del presidente del Tribunale del Malato, il professor Vitangelo Solimini, che affida ad un documento scritto tutto il proprio rammarico. «L’ospedale di Molfetta - dice - è stato privato di una apparecchiatura. Si tratta dell’“Immunlite 2000” presente nel laboratorio di analisi, che è stato trasferito a Barletta. Tutto questo mentre si parla della istituzione della nuova Asl». Insomma, sindaci del circondario e Regione si attivano per creare una Asl nuova, efficiente, svincolata dai comuni della sesta provincia e qualcuno nel frattempo, e comunque prima che sia troppo tardi, si preoccupa di «ripulire» l’ospedale delle apparecchiature esistenti. «Non siamo d’accordo - scrive Solimini - perché riteniamo non si possa privare una utenza di centomila persone di uno strumento diagnostico esistente. Non siamo d’accordo al trasferimento di qualsiasi attrezzatura dall’ospedale di Molfetta. Al contrario da tempo sollecitiamo la dotazione di strumentazioni in alcuni reparti. Noi non giustifichiamo i silenzi alle nostre richieste né possiamo comprendere certi atteggiamenti». E ancora. «Non si può impoverire un ospedale che si sta distaccando dal vecchio contesto. L’“Immunlite 2000” si coniugava bene e con il reparto di emodialisi, perché capace di determinare l’acido folico e la vitamina B12, e con quello di medicina per la determinazione della insulinemia utile per la definizione della patologia diabetica. Non solo. Proprio quell’apparecchiatura è in grado di eseguire esami utili per scoprire la sindrome di Down nel primo trimestre di gravidanza», la cui presenza quindi diventa indispensabile in un reparto di ostetricia, oggi non presente a Molfetta ma potenzialmente esistente con la creazione della nuova Asl. «L’ospedale di Molfetta - conclude il responsabile del Tribunale per i diritti del malato nel documento - merita sicuramente migliore considerazione nell’ambito della Asl. Siamo sorpresi anche dalla totale indifferenza di quanti potevano e dovevano intervenire per evitare il trasferimento dell’apparecchiatura».

Lucrezia D’Ambrosio


Tratto da La Gazzetta del Mezzogiorno 26/07/2005
Ricerca a cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 27 Luglio 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2005/r2005_062.html