La stessa proteina causa anche obesità
Diabete: la causa è nel grasso
Tratto da TgCom 26/07/2005
Il legame tra diabete e obesità, due mali tipici del nostro tempo, si trova nel grasso corporeo. E proprio nel grasso sta una possibile via di cura per il diabete stesso. Un ruolo chiave nella resistenza all’insulina, da cui si scatena il cosiddetto diabete due, quello che colpisce gli adulti, è rivestito infatti da una proteina presente nelle cellule adipose.
Lo hanno scoperto i ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center (BIDMC) di Boston che hanno pubblicato sulla rivista Nature i risultati di un loro studio. La proteina si chiama “retinol binding protein 4” (RBP4) e, come dice il suo nome, ha il compito di legare il retinolo, ossia la vitamina A. La molecola si è rivelata complice della resistenza insulinica in un gruppo di topolini nei laboratori di Barbara Kahn, poi la stessa evidenza è stata confermata sugli uomini.
Il diabete due è una malattia che colpisce gli adulti e che rende l’organismo incapace di rispondere all’ormone insulina e quindi di regolare la glicemia. La patologia è spesso associata all’obesità, ma le cause di questo pericoloso binomio sono tuttora in gran parte sconosciute. I ricercatori della Harvard ritengono che il nesso risieda proprio nel grasso in eccesso, tanto è vero che in un primo momento si è scoperto che il gene ‘GLUT4’ per la proteina di trasporto del glucosio è meno attivo nel tessuto adiposo di pazienti obesi o con resistenza all’insulina. I ricercatori quindi hanno creato topolini transgenici che esprimessero poco GLU4, creando così un modello animale di resistenza all’insulina. Studiando questi animali i ricercatori hanno scoperto nel loro tessuto adiposo una concentrazione eccessiva di un’altra molecola, ossia della proteina RBP4.
La stessa proteina è stata poi cercata nelle cellule grasse dei pazienti e anche in loro è stato riscontrato un eccesso di RBP4: anzi, tanto maggiori sono i livelli della molecola, tanto più grave è il grado di resistenza all’insulina riscontrato nel malato. Gli studiosi hanno notato inoltre che i trattamenti oggi in uso contro il diabete insulino-resistente abbassano anche i livelli di RBP4.
Il prossimo passo sta nello scoprire come faccia la proteina RBP4 a “scombussolare” la capacità del fisico di reagire all’insulina. In ogni caso, i prossimi farmaci contro il diabete adulto potrebbero avere proprio questa sostanza come target d’azione. Finora questa molecola era conosciuta solo come trasportatore del retinolo, ovvero la vitamina A.
Tratto da TgCom 26/07/2005
Ricerca a cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Mercoledì, 27 Luglio 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2005/r2005_061.html