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Scoperto al Gaslini il meccanismo responsabile delle malattie autoimmuni
Tratto da Salute Europa 13 Luglio 2005
La prestigiosa rivista scientifica Journal of Experimental Medicine ha recentemente pubblicato uno studio dell’equipe di Reumatologia Pediatrica dell’Istituto G. Gaslini diretta dal prof. Alberto Martini. Lo studio è stato effettuato dal dott. Marco Gattorno in collaborazione con l’Istituto svizzero di Biomedicina di Bellinzona e rappresenta un importante contributo per l’individuazione di nuove possibili strategie terapeutiche basate sulla conoscenza dei meccanismi di controllo che il corpo umano attua per contrastare lo sviluppo delle malattie autoimmuni.
L’equipe italo-svizzera ha infatti scoperto che uno dei meccanismi coinvolti nell’insorgenza dell’artrite reumatoide giovanile, si basa sulla neutralizzazione dell’azione protettrice delle cellule T regolatorie.
Le cellule T regolatorie sono una sottopopolazione di cellule presenti nella circolazione sanguigna, predisposte al controllo della risposta autoimmune: si tratta di cellule “controllori”, veri e propri pompieri atti a “spegnere” l’infiammazione del tessuto, e ad impedire al sistema immunitario di sviluppare un’aggressione contro parti del suo stesso organismo. Questi fondamentali “controllori” del sistema immunitario impediscono, in questo modo, lo sviluppo di malattie autoimmuni come il diabete, l’artrite, la sclerosi multipla, il lupus.
Pazienti con un difetto genetico legato ad anomalie nella maturazione e nella funzionalità di queste cellule vanno infatti incontro ad una gravissima malattia autoimmune quasi sempre fatale nel corso dei primi mesi di vita. E’ pertanto evidente che il mancato o difettoso funzionamento di queste cellule possa essere intimamente associato allo sviluppo di malattie autoimmuni, tra le quali l’artrite reumatoide.
La maggiore difficoltà nello studio delle cellule “controllori” nelle malattie autoimmuni è la difficoltà della loro precisa individuazione all’interno dei tessuti infiammatori. Lo studio dell’equipe del Gaslini è riuscita ad individuare un marcatore presente sulla superficie di tali cellule, denominato CD27, che ne permette il riconoscimento. Utilizzando tale marcatore, i ricercatori hanno potuto così studiare le caratteristiche funzionali delle cellule “controllori” presenti nel tessuto infiammatorio dei bambini affetti da artrite, evidenziando come le cellule T regolatorie siano richiamate nel tessuto infiammatorio, nel tentativo di contrastare lo sviluppo della malattia autoimmune. Ma allora perché le malattie autoimmuni si sviluppano e si auto-mantengono?
“Lo studio ha svelato alcuni meccanismi fondamentali che permettono al sistema immunitario di ignorare l’effetto protettivo delle cellule T regolatorie nel corso dell’infiammazione - spiega il prof. Alberto Martini/ dottor Marco Gattorno - Alcune citochine (proteine prodotte nel corso dell’infiammazione, come l’interleuchina 7 e l’interleuchina 15) renderebbero insensibili le altre cellule del sistema immunitario all’azione soppressoria delle cellule T regolatorie, neutralizzando l’azione di queste cellule “controllori”, che non riuscirebbero più a contrastare il divampare della malattia. La conoscenza di questi meccanismi è fondamentale per l’individuazione di nuove possibili strategie terapeutiche mirate ad inibire selettivamente l’azione delle citochine infiammatorie”.
Tratto da Salute Europa 13 Luglio 2005
Ricerca a cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Martedì, 19 Luglio 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2005/r2005_057.html