Solidarietà

Diabete: Italia-Congo, ponte solidarietà tra bambini

Tratto da AGI, Giovedì 23 Giugno 2005

Parte un dialogo aperto tra i bambini diabetici italiani e quelli di Sheguè (Congo). È stato, infatti, presentato a Roma nell’ambito dell’evento di Novo Nordisk Farmaceutici “Diabete e Giovani: patologia, disagio psicologico e responsabilità sociale”, il Catalogo Electa “Il diabete lo vedo così. Un racconto per i piccoli Sheguè” che raccoglie oltre 220 disegni realizzati da 2.000 bambini dei Centri di Diabetologia Pediatrica italiani. Il volume contribuisce alla realizzazione di un centro di accoglienza per i bambini di strada del Congo nell’ambito del progetto ‘Un tetto per gli Sheguè’ ed è realizzato da Novo Nordisk per l’UNICEF. Il Catalogo, affidato al Prof. Domenico De Masi, docente di Sociologia presso l’Università La Sapienza di Roma, contiene i contributi di quattro autori: Marcello Drta, giornalista e scrittore, Anna Oliverio Ferraris, psicologa e psicoterapeuta, Donata Francescato, psicologa clinica, Lina Wertmuller, regista cinematografica, che hanno osservato i disegni e riportato le loro riflessioni.

Per Novo Nordisk “è un grande privilegio lavorare a questo progetto dell’UNICEF - ha commentato Sergio Lai, Country Manager di Novo Nordisk in Italia - perché questa partnership premia l’impegno sociale e il comportamento etico che da sempre caratterizza la nostra azienda”. “In un disegno per un bambino c’è molto più di quanto la maggior parte degli adulti sappia vedere”, ha affermato il Prof. Giovanni Micali, UNICEF Italia, “disegnando, i bambini che hanno sofferto un trauma esprimono la loro angoscia e il loro desiderio di tornare a vivere, e spesso è proprio da una matita colorata che iniziano i percorsi di recupero per le piccole vittime di un conflitto armato o di un disastro naturale”. In Italia il diabete di tipo 1 (quello giovanile) interessa oltre 10 mila bambini ed è in costante aumento del 3 per cento annuo, soprattutto tra 0 e 4 anni e tra 5 e 7 anni. “È ormai universalmente riconosciuto che nel trattamento dei bambini diabetici la terapia farmacologica debba essere affiancata da attività di coinvolgimento emotivo e psicologico del bambino attraverso l’organizzazione di attività collaterali. Progetti come questo sono importanti proprio perché consentono ai bambini di esprimere la propria sensibilità e vivere più serenamente il diabete”, ha concluso il Prof. Gianni Bona, Presidente della S.I.E.D.P. - Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica.


Tratto da AGI, Giovedì 23 Giugno 2005
Ricerca a cura di Carmelo D’Alessio

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 28 Giugno 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2005/r2005_050.html