Cardiologia

Coronaropatie: per due o più arterie colpite conviene bypass

Tratto da ancecardio.it 1 Giugno 2005

Per i pazienti con due o più coronarie malate, il bypass coronarico è associato a maggiori tassi approssimati di sopravvivenza a lungo termine rispetto allo stenting. Bypass coronarico ed intervento percutaneo sono per lungo tempo state le opzioni aggressive definitive per il trattamento di pazienti con coronaropatie. Diversi studi hanno paragonato gli esiti di questi interventi, ma molti sono stati svolti prima della disponibilità dello stenting, che ha rivoluzionato gli approcci successivi.

Le implicazioni di questo studio sono profonde, e suggeriscono che le cose non sono semplici come si pensava. Precedenti studi sulla rivascolarizzazione coronarica nelle malattie multivascolari hanno suggerito che la sopravvivenza non venga ridotta con l’adozione di una strategia iniziale di intervento percutaneo, a parte nei pazienti con diabete. Lo sviluppo degli apparecchi e delle tecniche di rivascolarizzazione coronarica durante l’ultima decade sono testimoni di una costanza del cambiamento. Con la recessione dello spettro della restenosi, la prevenzione della progressione della malattia nei vasi nativi assume una prominenza sempre maggiore, e studi futuri dovranno essere focalizzati sulla riduzione aggressiva dei fattori di rischio, e sul controllo glicemico nei pazienti diabetici.


Tratto da ancecardio.it 1 Giugno 2005 - Fonte: N Eng J Med. 2005; 352: 2174-83
Ricerca a cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Domenica, 12 Giugno 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2005/r2005_046.html