Spagna. Via libera alle prime quattro ricerche con le staminali embrionali

Tratto da Cellule Staminali - Anno IV Numero 82 del 4 Marzo 2005

La Comision de Seguimento y Control de la Donacion y Utilizacion de Celulas y Tejidos Humanos, creata ad hoc presso l’Istituto di Sanità Carlos III, ha emesso parere favorevole a quattro progetti di ricerca con cellule staminali embrionali: tre in Andalusia e una a Valencia. Negativo il parere su un secondo progetto di Valencia.

I progetti che hanno avuto il via libera:

  1. “Ottenere cellule produttrici di insulina a partire da cellule embrionali umani”, ricercatore Bernat Soria, Laboratorio andaluso di terapia cellulare per il diabete mellito.

  2. “Isolamento e differenziazione delle cellule staminali umane embrionali e adulte per il trattamento di malattie neurodegenerative”, ricercatore José Lopez Barneo, Ospedale Virgen del Rocio di Siviglia.

  3. “Studio dell’espressione genica e antigene del CMH di cellule e linee embrionali umane, cellule di linee tumorali (germinali e non germinali) e tessuti normali fetali e adulte”, ricercatore Angel Concha Lopez, Ospedale Virgen de las Nieves di Granada.

  4. “Derivazione di linee di cellule staminali embrionali umane per uso terapeutico in Spagna” ricercatore Carlos Simon Vallés, Centro Superiore di Alta Tecnologia di Valencia.

Parere negativo per il progetto di “Correzione dei difetti monogenici mediante ricombinazione omologa di cellule staminali embrionali”, ricercatore Carlos Simon, “per non rispettare la normativa attuale che regola l’utilizzazione di cellule e tessuti embrionali umani”. Già il Centro di Medicina Rigenerativa di Barcelona ha preannunciato che sottopporrà al ministero un progetto simile per derivare staminali da embrioni con difetti genetici.

Il 29 ottobre 2004 il Real Decreto aveva stabilito i requisiti e i criteri che dovevano rispettare i progetti di ricerca con le cellule staminali ottenute dai preembrioni provenienti dalle tecniche della fecondazione assistita. A Novembre il Governo aveva istituito la Commissione con l’incarico di elaborare i rapporti tecnico-scientifici ed etici di questi progetti. La Commissione è costituita da sei membri, tre nominati dalle Comunità Autonome: Antonio Torres Olivera (Andalucía), Jesús Santiago Ares Martínez (Galicia) e José Jerónimo Navas Palacios (Cataluña). Gli altri tre sono stati designati dall’Amministrazione centrale: Carlos María Romeo-Casabona (Ministerio de Justicia), Carlos Martínez Alonso (Ministerio de Educación y Ciencia) e Javier García-Sancho Martín (Ministerio de Sanidad y Consumo). Presidente è il direttore dell’Istituto di Sanità Carlos III, Francisco Gracia Navarro, e segretario è Augustin Zapata, che è il vicedirettore generale di terapia cellulare e medicina rigenerativa.

“Intanto, questo annuncio ci da il via libera per poter scongelare le cellule staminali crioconservate”, ha chiarito Bernat Soria e questo è particolarmente importante visto che “è stata una lotta che è durata 5 anni e che ha comportato il ritardo delle ricerche a fini terapeutici”. La decisione, in pratica, “permetterà di imprimere una maggiore celerità alle nostre ricerche, oltre che a riattivare il lavoro dei laboratori”. “I nostri lavori saranno realizzati nel quadro della più rigida legalità”, anche se in Andalusia queste ricerche avevano “già ottenuto il via libera dalla Commissione etica della Comunidad”. “Credo che occorra far uscire questo tema dal dibattito politico, e spero che la prossima notizia non riguardi le difficoltà che ha uno scienziato per lavorare in questo campo ma che stiamo facendo qualcosa di buono per la gente”.

Per José Lopez Barneo con questo atto si “chiude un capitolo che si è politicizzato e l’avvio di un altro capitolo ancora più difficile, dato che ora ci apriamo alla realtà di ciò che comporta la ricerca”. Secondo il ricercatore il dibattito che si era avuto in Spagna “era assolutamente assurdo”, se si pensa che la “Spagna è un Paese dove esiste, praticamente, l’aborto libero e dove l’ordinamento in vitro è totalmente libero” e che “pertanto era assolutamente assurda la discussione creata sulle cellule staminali”.

Carlos Simon ha accolto la notizia definendola come “una gioia immensa”, ora sarà possibile continuare a lavorare “per qualcosa che crediamo sia molto importante”. “È fantastico”. Il suo lavoro ha ricordato che consiste “nella generazione di alcune cellule che sono immortali e che hanno la possibilità di produrre qualsiasi tipo cellulare dell’organismo, che concretamente ci possono servire per cercare di curare gli organi danneggiati come il cuore o il fegato”, una cosa nota come “medicina rigenerativa”. La Spagna è al primo anello della catena, nella prima fase, mentre, ad esempio, negli Usa quest’anno già partiranno i primi saggi clinici.

La consigliera per la Sanità del Governo regionale andaluso, Maria Jesus Montero ha reso noto che i primi di marzo sarà scongelato il primo preembrione dal Banco de Lineas Celulares di Granada “per non perdere neppure un giorno” e far partire subito i laboratori. “Fatto storico per l’Andalusia, le associazioni dei pazienti e la comunità scientifica nel suo insieme”. La Montero ha anche spiegato che i ricercatori “utilizzeranno, in un primo momento, le linee cellulari provenienti dall’Karolinska Institute della Svezia e non perdere così neppure un momento rispetto alle derivazioni delle linee cellulari che deve fare il Banco di Granada”. La consigliera ha anche avuto parole di ringraziamento “per la generosità delle 36 coppie andaluse che hanno già donato i preembrioni per fornirli alle diverse équipe di ricerca”, coppie “ che hanno già sottoscritto il consenso informato e, di conseguenza, hanno messo a disposizione della scienza il materiale eccedente dalla fecondazione in vitro”.


Tratto da Cellule Staminali - Anno IV Numero 82 del 4 Marzo 2005
Ricerca a cura di Ginette Marra

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 16 Marzo 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2005/r2005_019.html