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Argentina. Il primo trapianto di staminali per curare il diabete, e il paziente sta bene
Tratto da Notiziario Cellule Staminali dell’Aduc - Anno IV Numero 79 del 21 Gennaio 2005
“Per la prima volta al mondo, questo tipo di impianto è stato realizzato nel pancreas”, spiega così Roberto Fernández Viña, direttore del servizio di Cardiologia della Clinica San Nicolás, il primo trapianto di cellule staminali autologhe per combattere il diabete.
I medici argentini dell’università situata a San Nicolás, 200 km a nord di Buenos Aires, hanno realizzato l’intervento senza il contributo di istituzioni pubbliche o private, ma hanno potuto contare sul sostegno e il riconoscimento dell’Università statunitense di Stanford e dell’Ospedale Emby Anderson di Washington, così come dell’Ospedale George Pompidou di Parigi.
L’équipe di ricercatori, medici e docenti universitari argentini ha rigenerato i tessuti del pancreas che avevano smesso di produrre insulina, necessaria per fermare il progredire del diabete. L’impianto di cellule staminali è stato realizzato su un paziente di 42 anni che non era dipendente da insulina e senza doverlo operare visto che l’impianto è stato realizzato per via endovenosa.
La procedura è nata su un’idea di Viña ma tecnicamente l’intervento è stato realizzato dal suo collega Néstor Sosa, che per due anni ha lavorato con cellule staminali autologhe.
“La procedura è la prima al mondo e non esistono precedenti simili. Il paziente ha dimostrato una evoluzione clinica e di laboratorio favorevole nella prima settimana, portando il livello di glicemia iniziale da 350 a 170 grammi”, hanno spiegato i medici.
Tratto da Notiziario Cellule Staminali dell’Aduc - Anno IV Numero 79 del 21 Gennaio 2005
Ricerca a cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Mercoledì, 9 Febbraio 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2005/r2005_005.html