Allarme obesità
Il giusto peso ai bimbi piemontesi
da La Stampa, Alessandria - Venerdì 8 Ottobre 2004
di Marco Accossato
«Stiamo allevando bambini obesi che cresceranno malati». Il professor Giorgio Calabrese, nutrizionista, Authority europea per la Sicurezza alimentare, lancia l’allarme a papà e mamme: «In Piemonte, come nel resto d’Italia, un bambino su quattro è in sovrappeso». Peggio: «Quattro su cento sono già obesi nei primi anni di vita e svilupperanno con la crescita una malattia dell’apparato respiratorio, alle articolazioni o all’apparato digerente». Ospite l’altra sera a Sezzadio dell’Associazione titolari di farmacia per la presentazione della nuova campagna «Farmacia Amica», relatore ai Martedì Salute dell’Unione Industriale di Torino, il professor Calabrese rimette al bando diete come quelle «a zona» o basate sul gruppo sanguigno. Invoca controlli più rigidi contro le palestre dove si propinano integratori alimentari, e richiama l’importanza di un giusto equilibrio alimentare fin dall’infanzia. Per dare il giusto peso al peso, da oggi, in tutte le farmacie del Piemonte e della Valle d’Aosta, saranno forniti consigli pratici su come prevenire - o contrastare - il sovrappeso: dal calcolo delle calorie in rapporto all’età, fino all’attività fisica. Sarà consegnata a ogni mamma e a ogni bambino una scheda personale per calcolare e tenere sotto controllo il peso dei figli in rapporto alla statura, e stabilire se la relazione con l’altezza è destinata a sfociare nel sovrappeso, nell’obesità, o se è entro i limiti della normalità. Alla vigilia dell’Obesity day che si celebra lunedì in tutto il mondo, i farmacisti ricordano che l'Oms ha definito l'obesità «malattia sociale». Negli Usa è la seconda causa di morte dopo il fumo. Ieri, «The Times» ha annunciato che «i crescenti livelli di obesità renderanno il diabete una malattia pubblica». Nel nostro Paese, il numero degli obesi è raddoppiato negli ultimi vent’anni. Che cosa devono fare gli adulti, i genitori, per proteggere i loro figli dal rischio? «Iniziare a conoscerne i campanelli d’allarme», entrando in una delle oltre 1600 farmacie che hanno aderito alla campagna d’ottobre. «Non ci limiteremo a consegnare un opuscolo informativo - spiega il dottor Luciano Platter, presidente di Federfarma Piemonte - saremo parte attiva, pronti a prevedere situazioni a rischio attraverso il calcolo dell’indice di massa corporea, e a indirizzare nei casi più allarmanti le mamme al pediatra di famiglia». In undici pagine ricche di grafici, «Farmacia Amica» spiega tutto ciò che è necessario sapere per restare in forma. Ad esempio che «l’obesità è il risultato di una pluralità di cause: comportamento alimentare, predisposizione genetica, vita sedentaria». «Mangiar poco, cinque volte al giorno», è la ricetta del professor Calabrese. «E fare una sufficiente attività fisica». Nessun cibo è nemico dell’organismo, per chi sa controllare la tentazione all’abbuffata».
Fonte: La Stampa. Venerdì 8 Ottobre 2004
Ricerca a cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Martedì, 19 Ottobre 2004 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2004/r2004_003.html