SPORT E DIABETE
Può giocare a pallanuoto ma non può navigare
IL CASO DI UN GIOVANE DIABETICO, AL QUALE È STATA NEGATA L'IDONEITÀ ALLA NAVIGAZIONE
di Antonio Pompei
È il caso di un giovane diabetico seguito dal nostro Servizio di Diabetologia di Camogli, al quale è stata negata l'idoneità alla navigazione, F.C., che attualmente ha 20 anni, è stato colpito da diabete di tipo 1 mentre frequentava il terzo anno dell'Istituto Nautico per conseguire il diploma di macchinista navale.
All' epoca dell'insorgenza del diabete egli giocava come portiere nella squadra di pallanuoto della Rari Nantes Camogli nel campionato di serie A e siamo riusciti a fargli ottenere l'idoneità sportiva, a seguito della Legge 115 del 1987, documentando il buon stato di compenso e la capacità di praticare l' autocontrollo e di autogestire la propria condizione.
Purtroppo, invece, non è riuscito ad ottenere il Libretto di navigazione.
Il Regolamento della navigazione Marittima al Capo II stabilisce, infatti, che la gente di mare per poter navigare debba essere innatricolata ed a tal scopo prevede 3 categorie di naviganti:
- Prima categoria: Stato maggiore e di bassa forza addetto ai servizi di coperta, di macchina ed, in genere, ai servizi tecnici di bordo.
- Seconda categoria: Personale addetto ai servizi complementari di bordo (camerieri, commissari di bordo, parrucchieri, cuochi, ecc.)
- Terza categoria: Personale addetto al traffico locale ed alla pesca costiera.
Il nostro giovane essendo diplomato macchinista navale avrebbe dovuto appartenere alla prima categoria.
Il Regolamento di cui sopra all'art. 238 stabilisce i requisiti necessari per ottenere l'iscrizione alla prima e seconda categoria e tra questi, all' art. 1, viene richiesto che l'interessato debba essere riconosciuto idoneo alla navigazione a termini delle leggi speciali sulla idoneità fisica dei marittimi.
Queste sono riportate nel Regio Decreto Legge n. 1773 del 14/12/1933: Accertamento dell'idoneità fisica della gente di mare di prima categoria.
Il nostro giovane, quando si è diplomato, si è recato alla Capitaneria di Porto per ottenere il Libretto di Navigazione richiesto per intraprendere la carriera di ufficiale di macchina, ma si è visto negare l'idoneità perché diabetico.
È giunto da noi disperato, perché non potrà mai utilizzare il diploma conseguito nei 5 anni di studio.
Il diabete di Tipo 1, insulinodipendente, costituisce, infatti, un ostacolo insormontabile perché il Decreto Legge sopra citato prevede, al punto 4, come causa di inidoneità alla navigazione il diabete zuccherino e le altre alterazioni manifeste del ricambio organico.
Ci sembra interessante rilevare come la Capitaneria di Porto nel 1997 si attenga ad un Decreto Legge del 1933, e non tenga conto della recente Legge 115/87 che all'art. 8 recita: La malattia diabetica priva di complicanze invalidanti non costituisce motivo ostativo al rilascio del certificato di idoneità fisica per l'iscrizione nelle scuole di ogni ordine e grado, per lo svolgimento di attività sportive a carattere non agonistico e per l'accesso ai posti di lavoro pubblico e privato, salvo i casi per i quali si richiedano specifici, particolari requisiti attitudinali.
Questa Legge è stata formulata tenendo conto dei notevoli progressi medico scientifici negli ultimi 50 anni, per cui attualmente il diabete mellito può essere controllato e compensato in modo tale da prevenirne le complicanze acute e croniche e da consentire al soggetto una vita normale nella scuola, nel lavoro, nel matrimonio e nello sport.
Nel nostro caso il giovane F. C. è ben compensato, sa autogestire la propria condizione, è privo di complicanze invalidanti e pratica con successo uno sport agonistico impegnativo come la pallanuoto, ma gli viene negata la possibilità di navigare.
Ci sembra un'incongruenza, inoltre, il diverso comportamento nei confronti di chi, essendo affetto dalla stessa malattia, chiede il riconoscimento dell'idoneità alla navigazione per la prima volta da chi chiede il rinnovo della stessa.
Infatti, mentre l'idoneità alla navigazione non viene concessa al diabetico che la chiede per la prima volta, questa può essere rinnovata a chi dal diabete è stato colpito solo successivamente, dopo aver già navigato.
Il Decreto Legge in oggetto prevede, infatti, che in sede di revisione degli iscritti delle matricole della gente di mare, per gli ufficiali l'idoneità venga riconfermata, purché "non abbiano stati morbosi e difetti fisici che manifestamente impediscano di disimpegnare bene e con regolare attività le mansioni del proprio grado e corpo.
Può succedere quindi, che venga negata l'idoneità ad un giovane diabetico di tipo 1, mentre venga rinnovata ad un individuo in trattamento insulinico, ad esempio, perché affetto da un diabete secondario a pancreatite, o perché divenuto resistente agli antidiabetici orali, purché in buon compenso metabolico.
Non si capisce il perché di questo comportamento giacché i rischi legati al trattamento insulinico sono gli stessi, sia nei soggetti in cui il diabete è comparso prima, sia in quelli in cui è comparso dopo la concessione dell'idoneità a navigare.
Ci sembra, quindi, che il Decreto Legge del 1933, tuttora in vigore presso le Capitanerie di Porto, debba essere aggiornato.
Attualmente, infatti, molti preconcetti e limitazioni nei confronti dei diabetici sono stati superati tanto che, secondo le norme CEE, è con sentito il rilascio della Patente di tipo D anche ai diabetici insulino-dipendenti, purché senza complicanze.
Il problema dell'idoneità in un paese circondato dal mare come l'ltalia può interessare molti giovani diabetici: pertanto è nostra intenzione porre all'attenzione delle autorità marittime questo problema e proporre che vengano modificati i criteri di valutazione dell'idoneità alla navigazione sulla base delle più moderne acquisizioni scientifiche e della Legge 115/87.
Per questo motivo, assieme al Dr. Lombardi, Presidente della FAND, abbiamo chiesto l'intervento del Ministro dei Trasporti On. Burlando.
Tratto da: Scienza e Diabete, organo della FAND
Data ultimo aggiornamento: Ven, 29 Maggio 1998 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n95.html
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