Pubblichiamo questo articolo, segnalato gentilmente da un lettore, per evitare inutili speranze in chi dovesse imbattersi in notizie di questo tipo. Il giornalista stesso afferma che quanto dichiarato dallo scienziato Indiano, non è mai stato avvallato dalla comunità scientifica internazionale, non è mai stato pubblicato su alcuna rivista specializzata, non esistono test clinici condotti in maniera tale da poter confermare la scoperta. Ritengo che bisogna porsi sempre di fronte a queste notizie con grande prudenza e attenderne la conferma da organi autorevoli.
Scienziato indiano afferma di avere scoperto un sostituto delle iniezioni di insulina The Telegraph, 17 Dicembre 1997
Uno scienziato di Calcutta (India) afferma di aver scoperto un sostituto delle iniezioni di insulina che, applicato alla pelle, terrebbe sotto controllo i livelli dello zucchero nel sangue nelle persone affette da diabete.
Se la scoperta del Prof. A.K. Sinha, capo del dipartimento di Life Science and Biotechnology, Jadavpur University, fosse accettata dalla comunità scientifica, potrebbe rivoluzionare il trattamento del diabete.
"Non sono richieste iniezioni e siringhe e il procedimento non comporta alcun dolore, infezioni o indurimento dei tessuti dovuti a ripetute iniezioni di insulina," ha riferito oggi il professore. Sono richieste le iniezioni quando non vi è più la naturale produzione di insulina nel pancreas.
La scoperta del Prof. Sinha è il risultato di quattro anni di ricerca ed è la logica estensione di un'altra importante "scoperta" - che l'ossido di azoto è il "messaggero" dell'insulina. Egli afferma che il suo preparato sostitutivo genera... ... sufficiente ossido di azoto nell'organismo, eliminando la necessità delle iniezioni di insulina.
La scoperta, comunque, non è stata ancora convalidata da pubblicazioni scientifiche su riviste mediche specializzate. Inoltre il brevetto Indiano è ancora in fase di approvazione. Non sono neppure state condotte prove cliniche.
Gli endocrinologisti contattati sono apparsi scettici sulla "conquista".
A meno che la scoperta non venga pubblicata da una rivista ed ottenga la licenza degli US, sarà molto difficile che sarà accetata.Ma il Prof. Sinha ha fiducia. "Molti hanno tentato di scoprire questo messaggero o accompagnatore che aiuta l'insulina ad agire da quando 75 anni or sono venne scoperta l'insulina" ha detto il Prof. Sinha. "Quando abbiamo identificato l'ossido di azoto che è prodotto nel nostro corpo come "messaggero", ci chiedemmo perché non avremmo potuto aiutare il paziente insulino-carente a produrlo."
Il professore ed i suoi sette collaboratori hanno allora inventato "una preparazione di comuni materiali biologici non-tossici che, applicati alla pelle tramite un cerotto o prodotti simili, eliminerebbe totalmente le iniezioni di insulina per controllare i livelli della glicemia sia nel diabete insulino-dipendente che in quello non insulino-dipendente (la terminologia medica della malattia)."
La preparazione "porta alla produzione di ossido di azoto," ha detto. Uno dei materiali usati per il praparato è il cloruro di sodio. Ci sono altri quattro componenti, che il Prof. Sinha non ha svelato. "Abbiamo chiesto il brevetto."
Le prove sono state condotte inizialmente su topi. "Il cerotto è stato applicato sulla pelle di topi diabetici. Entro due ore, i livelli degli zuccheri sono scesi. Siamo quindi passati alla fase II su umani"
"Negli ultimi cinque mesi, 50 persone affette da diabete sono state trattate col Betapatch, il nome che abbiamo dato al procedimento. Ha avuto successo su tutti loro, senza effetti collaterali. Infatti, non ci sono state riduzioni drastiche nei livelli di zucchero, come invece può capitare dopo le iniezioni di insulina. Lavora efficacemente, se non meglio, dell'insulina" ha affermato il Prof. Sinha.
Data ultimo aggiornamento: Gio, 19 Marzo 1998 13:38:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n78.html
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