Dal 77° Congresso della Società Oftalmologica Italiana
Roma, 1997

Tra gli argomenti trattati al 77° Congresso della Società Oftalmologica Italiana, l'epidemiologia delle malattie oculari e la loro prevenzione sono stati alcuni dei temi più importanti.
Nel mondo sono circa 150 milioni (700 mila in Italia) le persone con gravi disturbi della vista, mentre si aggira sui 38 milioni il numero dei non vedenti (350 mila in Italia). Le cause più comuni della perdita della vista, vanno ricercate nella cataratta, nel glaucoma, e nelle oftalmopatie degenerative su base vascolare, tra cui la retinopatia diabetica.

L'incidenza della retinopatia diabetica è cresciuta con l'aumento del dismetabolismo. La maggior predisposizione alla patologia è quindi associabile ad un controllo metabolico e terapeutico non adeguati. Luciano Cerulli, direttore della Cattedra di Ottica Fisiopatologica dell'Università Tor Vergata di Roma, afferma che "il paziente diabetico va tenuto sotto osservazione oftalmologica fin dall'esordio della patologia, con esame del fondo dell'occhio ogni sei mesi e analisi fluoroangiografica. Controlli che, in caso di complicanze, dovranno essere più ravvicinati (ogni tre mesi) e accompagnati da trattamento laser". Naturalmente la frequenza dei controlli è strettamente legata all'età di esordio della patologia e all'età del paziente (oltre i 40 anni).


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