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Roma, 1997 Tra gli argomenti trattati al 77° Congresso della Società Oftalmologica Italiana, l'epidemiologia delle malattie oculari e la loro prevenzione sono stati alcuni dei temi più importanti. L'incidenza della retinopatia diabetica è cresciuta con l'aumento del dismetabolismo. La maggior predisposizione alla patologia è quindi associabile ad un controllo metabolico e terapeutico non adeguati. Luciano Cerulli, direttore della Cattedra di Ottica Fisiopatologica dell'Università Tor Vergata di Roma, afferma che "il paziente diabetico va tenuto sotto osservazione oftalmologica fin dall'esordio della patologia, con esame del fondo dell'occhio ogni sei mesi e analisi fluoroangiografica. Controlli che, in caso di complicanze, dovranno essere più ravvicinati (ogni tre mesi) e accompagnati da trattamento laser". Naturalmente la frequenza dei controlli è strettamente legata all'età di esordio della patologia e all'età del paziente (oltre i 40 anni).
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