Uno studio condotto in Beijing, Usa, ha scoperto che 1.000 microgrammi (mcg) di cromo, presi giornalmente, avrebbero "importanti effetti positivi sul livello di glucosio (zucchero del sangue) e sull'insulina, in individui con diabete tipo 2". Questa forma di diabete - la versione adulta della malattia - costituisce circa il 90% dei casi di diabete.
Lo studio, una collaborazione tra l'U.S. Department of Agricolture e i ricercatori della Beijing Medical University, è apparso sul numero corrente della rivista Diabetes.
Il diabete tipo 2 - conosciuto anche come diabete non insulino dipendente - si crede sia dovuto allo sviluppo di insulino resistenza, cioè alla perdita, da parte delle cellule, di sensibilità all'azione dell'insulina, l'ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue. Con l'aumento dei livelli di zucchero, aumenta il rischio di complicazioni come disturbi a cuore e reni, danni ai nervi, e cecità.
I ricercatori di Beijing sono stati spinti ad iniziare questo studio da un caso del 1977: una donna con gravi sintomi diabetici disse che la sua glicemia era diminuita dopo un trattamento con integratori contenenti cromo.
Gli studiosi selezionarono 180 diabetici tipo 2, di etnia cinese, e li divisero in tre gruppi: il primo gruppo fu trattato giornalmente con 1.000 mcg di cromo (in forma più facile da assorbire), il secondo 200 mcg e il terzo gruppo con placebo.
Dopo due mesi, nel campione trattato con 1.000 mcg di cromo, i livelli di zucchero si erano ridotti in modo evidente. La glicemia era calata anche nel campione trattato a 200 mcg, ma solo dopo 4 mesi e non marcatamente come in quelli a maggior dosaggio. Nel gruppo trattato con 1.000 mcg erano anche scesi i livelli di colesterolo.
Gli esperti dicono che il cromo sembra agire sulla glicemia aiutando l'azione dell'insulina. "In presenza di cromo in forma utilizzabile, è necessaria molto meno insulina", scrivono gli autori dello studio.
"L'effetto globale del cromo è quello di aumentare la sensibilità all'insulina, con un'associata diminuizione dell'intolleranza agli zuccheri, diminuendo i fattori di rischio associati ai disturbi cardiovascolari, migliorando l'immunità, ed accrescendo la durata della vita", scrivono i ricercatori.
Il cromo è uno "dei nutrienti meno tossici" conosciuti, dicono i ricercatori, affermano di non aver "trovato evidenza di tossicità in questo (o ogni altro) studio" che utilizza integratori di cromo.
Ma essi dicono anche che c'è bisogno di studiare ancora per determinare la dose e la forma di cromo necessari "a elicitare le migliori risposte nelle persone affette da diabete e nella prevenzione del diabete stesso".
Fonte: Diabetes (1997;46:1786-1791)
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