Anoressia-bulimia in agguato

di Cecilia Ranza

È un'emergenza nell'emergenza. Per molte giovani diabetiche, il rischio in più si identifica con alterazioni del comportamento alimentare. Secondo uno studio condotto a Toronto, è di circa un terzo la quota di ragazze diabetiche (età media 15 anni, malate da 7 anni in media), nelle quali anoressia e bulimia compromettono ulteriormente un equilibrio metabolico già molto precario. La ricerca, pubblicata sul New England, sottolinea che la coesistenza di disordini alimentari e diabete è associata con la mancata compliance con la terapia (sottodosaggio o assenza di assunzione dell'insulina) il che favorisce la perdita di peso. Tutto questo facilita l'insorgenza delle classiche complicazioni diabetiche, soprattutto a livello vasale. La retinopatia, infatti, era drammaticamente rilevabile nell' 85 per cento delle pazienti affette dalle forme più gravi di disordine alimentare, da143 per cento delle giovani diabetiche con comportamento anoressico-bulimico di media severità e dal 24 per cento dei soggetti di controllo, quindi con malattia diabetica ben compensata. "Questo lavoro sottolinea quanto il diabetico sia a tutti gli effetti un soggetto sociale" sottolinea Marco Songini, Ospedale San Michele, Cagliari. "Nel caso specifico ci si trova di fronte ad adolescenti di sesso femminile, cioè al gruppo già a maggior rischio di disordini del comportamento alimentare. La coesistenza con la malattia diabetica non fa che aumentare la probabilità di anoressia-bulimia; le ricadute in termini di salute sono peggiorate dal circolo vizioso diabete cibo diabete. Si tratta di dati che permettono al medico una migliore valutazione e gestione della paziente diabetica adolescente".


Tratto da: il Giornale del Medico, anno XIII, n.24, giovedì 11 settembre 1997



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