Un gruppo italo ungherese ha scoperto un nuovo farmaco che potrebbe avere importanti implicazioni terapeutiche.
Si chiama bimoclomolo, non è tossico e agisce stimolando la produzione delle proteine che proteggono l'integrità delle cellule, sia in condizioni normali sia in caso di malattia.
Il farmaco non sarà disponibile prima del Duemila. Nel frattempo i suoi scopritori rendono note le sue potenzialità: potrà servire a ridurre i danni renali causati dal diabete, ad accellerare la rimarginazione delle ferite e a prevenire l'infarto.
Tratto da: Corriere Salute, anno 9, n.35, martedì 21 ottobre 1997
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