Hai il diabete? Controlla il cuore

Un malato su tre ha il colesterolo alto. e rischia l'infarto. La dieta e i farmaci per evitare guai

Una speciale categoria di persone è ad altissimo rischio di infarto: chi soffre di diabete. "Da tempo si sa che questi malati sono da due a cinque volte più colpiti da problemi cardiaci rispetto a una persona sana: in loro l'aterosclerosi, la malattia che progressivamente chiude le arterie, si manifesta più spesso, prima e in forma più grave" dice la diabetologa Angela Rivellese, dell'Istituto di Medicina interna del Nuovo policlinico di Napoli. Ma troppo spesso questi pazienti ignorano il rischio e non si curano: lo rivela il progetto L.e.V.A. (ovvero Lipidi e valutazione aterosclerosi), un'indagine condotta in 39 centri specializzati italiani su 2.500 diabetici ultraquarantenni. I risultati sono allarmanti: un diabetico su tre ha livelli di colesterolo nel sangue superiori a 240 mg per 100 millilitri. Molto al di sopra, cioè, del livello di guardia.

Donne all'erta. Così, poiché i diabetici italiani sono tre milioni, i calcoli sono presto fatti: nel nostro Paese almeno un milione di persone è ad altissimo rischio di attacco cardiaco. "All'erta devono stare anche le donne, malgrado siano considerate da sempre meno vulnerabili rispetto al sesso forte" spiega Enzo Manzato, docente di geriatria presso l'Università di Padova, tra i coordinatori dello studio. "La ricerca, infatti, non ha mostrato differenze tra i diabetici dei due sessi: uomini e donne rischiano allo stesso modo". Non c'è differenza neppure tra i due tipi di malattia: che si soffra di diabete di tipo I o II, infatti, i livelli di colesterolo restano comunque alti.

Cibi giusti. La prima cosa da modificare è la dieta. "Bisogna ridurre le calorie totali, abolendo i grassi animali" precisa Angela Rivellese. "Quindi basta con il burro, il lardo, le carni e i formaggi grassi. E via libera alle verdure, ricche di fibre, utili per regolarizzare l'intestino ed evitare la stitichezza, ma anche per ridurre lo zucchero e il colesterolo". Se la dieta non basta a riportare la situazione alla normalità, si passa ai farmaci. "Per abbassare il colesterolo sono utili le statine, oppure i fibrati, particolarmente adatti per questo speciale tipo di pazienti" spiega Manzato. "Sono farmaci che fanno calare il colesterolo "cattivo", o Ldl, e nello stesso tempo aumentano quello "buono", l'Hdl. Tra i fibrati è molto efficace un nuovo ritrovato, il fenofibrato comicronizzato, dotato di un'azione più intensa. Le particelle di sostanza attiva, infatti, sono raggruppate in tante microscopiche palline, che vengono assorbite gradualmente nel tempo: così, riducono più efficacemente e più a lungo i grassi nel sangue".

Altri nemici.Il colesterolo non è l'unico pericolo per il cuore e le arterie del diabetico. Anche i trigliceridi, un altro tipo di grassi, il fumo di sigaretta, l'obesità e l'ipertensione arteriosa possono rendere rischiosa la situazione. "Su cento diabetici esaminati nell'indagine, 20 fumano e dieci sono ex fumatori, mentre 30 hanno un peso che va considerato al limite dell'obesità" avverte Angela Rivellese. "bisogna convincersi, invece, che c'è poco da scherzare con le cattive abitudini, se si vuole convivere a lungo con la malattia diabetica".

Brigida Stagno

Tratto da: Donna Moderna, Anno X, N. 37, 17 Settembre 1997




n.d.r.: l'articolo è stato riportato così come è apparso sulla rivista. Parlare di diabete, diffondere l'informazione, è un fatto positivo, e per questo lo abbiamo riportato tra le news. Le indicazioni che ne sorgono, confermano quanto già si sa: il colesterolo Ldl e i trigliceridi sono tra le maggiori cause di infarto, così come contribuiscono il fumo, l'obesità e la vita sedentaria. Per i diabetici la percentuale di rischio è più elevata.
D'altra parte oggi, grazie anche ai grandi passi avanti nella tecnologia, il paziente con il diabete è molto più controllato rispetto a gran parte della popolazione non diabetica ed ha quindi la possibilità di monitorare costantemente i propri livelli, correggendoli in tempo.
Essere diabetico presenta molti svantaggi, ma in questo caso, pur essendo maggiore il rischio di infarto, il diabete, se ben seguito e curato, può essere d'aiuto alla prevenzione delle possibili complicanze.



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