L'Acetil-L-Carnitina e la cura delle disfunzioni nervose del diabete

Dall'articolo apparso su VRP's Nutritional News, Giugno 1995, di A.S. Gissen


In uno studio condotto in Florida, USA, è stato dimostrato che la L-acetilcarnitina facilita il ripristino funzionale dei nervi danneggiati, in ratti di laboratorio. Uno degli effetti che il diabete mal controllato può produrre a lungo termine, è proprio il deterioramento dei nervi periferici causato dall'alta concentrazione di sorbitolo e fruttosio, diminuendone la velocità di conduzione (NCV).
Lo studio, condotto da un gruppo di ricercatori americani nel 1995 (S. Lowitt, J.I. Malone, A.F. Salem, et al., Metabolism 1995; 44: 667-680) ha esaminato gli effetti della somministrazione per due settimane di ALC su ratti di laboratorio con diabete mellito indotto.
Alla fine del periodo di somministrazione, i topi trattati con ALC avevano una NCV significativamente maggiore del campione di confronto.
Oltre che per i benefici potenziali dell'ALC sul diabete, questo studio avrebbe suscitato un certo interesse in America in quanto l'ALC, approvato in Italia, è ignorato come farmaco in USA, al contrario di quanto sembrerebbero indicare numerose ricerche condotte su diversi disturbi in cui potrebbe essere utilizzato.

n.d.r.: esistono altri studi condotti anche in Italia (Quatraro A. et al.: Acetyl-L-Carnitine for symptomatic diabetic neuropathy, Diabetologia, 1995, Jan 38 (1): 123) che sostengono il possibile utilizzo del farmaco per la neuropatia diabetica del piede. Non risulta però nessuna certezza provata sulla sua reale efficacia.



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