È stata scoperta una proteina che blocca i globuli bianchi nella distruzione delle cellule pancreatiche che producono insulina
By Joe Ruscitti
Free Press reporter
Patate, topi e una piccola alchimia genetica potrebbero fare di Londra, in Ontario, la sede -- per la seconda volta nel secolo -- di una scoperta rivoluzionaria nella lotta contro il diabete.
La cura potrebbe essere semplice come mangiare verdure, geneticamente modificate, che contengono una proteina che previene la distruzione delle cellule del pancreas che producono insulina.
Funziona già nei topi.
DIECI SU DODICI: Lavorando nei laboratori di ricerca degli istituti John P. Robarts e Siebens-Drake, Jevnikar e i biologi molecolari Dr. Sheng-Wu Ma e il suo team scoprirono che 10 topi su 12 a cui fu somministrata regolarmente una dieta di tabacco e patate progettate geneticamente per includere la proteina GAD -- glumatic acid decarbocylase, normalmente presente nel pancreas -- non hanno contratto il diabete, mentre 8 dei 12 topi del gruppo di controllo alimentati con dieta regolare hanno sviluppato la malattia.
I risultati hanno sbalordito il mondo medico in quanto rappresentano quella che potrebbe essere per la prima volta la via per la prevenzione e la cura, anziché il semplice trattamento, della malattia che colpisce principalmente i bambini e i ragazzi.
Il diabete è "un grande problema in quanto non si sa bene come trattarlo," dice il londinese Jevnikar, professore associato di medicina e immunologia "Se è diagnosticata, è trattata con insulina, una terapia sostitutiva piuttosto che preventiva." La malattia invalidante -- caratterizzata dall'incapacità dell'organismo o di usare propriamente o di creare insulina sufficiente per controllare i livelli di zucchero nel sangue -- può portare ad alcune gravi complicazioni come le disfunzioni renali e la cecità.AUTO-DISTRUTTIVITÀ: per ragioni sconosciute, nel diabete tipo 1 la proteina GAD provoca una risposta auto-immune che porta i globuli bianchi a distruggere le cellule del pancreas che producono insulina.
Ma ingerendo una quantità sufficiente di proteina si può diminuire la risposta auto-immune, affermano i due scienziati.
"I test sugli uomini dureranno almeno tre anni e ci vorranno almeno altri cinque anni prima che la tecnica sia messa a punto", afferma Jevnikar.
Tra i problemi? Trovare una pianta geneticamente modificata che gli uomini possano ingerire in quantità sufficiente per fare in modo che la GAD faccia il suo lavoro.
Impiantare il DNA della proteina nelle piante è una tecnologia "probabilmente al limite dell'esplosione" in popolarità nei prossimi anni, "ma solo due o tre altri scienziati al mondo vi stanno lavorando", dice Jevnikar.
Ancora, il Dr. Ma spera di approntare pomidoro GAD-arricchiti per la prova sugli uomini entro tre o sei mesi.
I test sui topi, a cui venivano somministrate patate e tabacco a basso contenuto di nicotina, hanno avuto effetto positivo, "ma non potete dar da mangiare ai pazienti tabacco, e le patate non sono un buon sistema di rilascio in quanto non devono essere cucinate. Nessuno mangia patate crude," dice Ma. Cucinarle distruggerebbe la proteina.
Non si sa ancora quanto GAD sia necessario assumere perché esso sia efficace.
Se fosse così tanto da diventare un problema mangiare tanto cibo, la proteina "vaccino orale" dovrà essere presa pura, sotto forma di tavolette. Ma, per ora, i due scienziati stanno ancora lavorandoci sopra.
L'altra difficoltà consiste nell'individuare le persone a cui somministrare la cura in modo tale da non permettere lo sviluppo della malattia. Benché la ricerca in quest'area sia in fase di espansione, ci sono almeno alcuni fattori -- l'ereditarietà genetica è uno di essi -- in grado di predire con una certa attendibilità chi può sviluppare il diabete mellito tipo 1.
Una volta che la malattia è stata contratta e le cellule che producono insulina nel pancreas sono state distrutte, non c'è nessun modo per rigenerarle. La scoperta non può essere di aiuto ai pazienti con diabete tipo 2, di solito contratto in età avanzata e caratterizzato più da una resistenza all'insulina piuttosto che da un'incapacità dell'organismo a produrla.
ANNIVERSARIO: In ottobre sarà il 76° anniversario della prima rivoluzionaria scoperta per il trattamento del diabete che Londra ama rivendicare per sé stessa.
Fu quando il Dr. Frederick Banting concepì nella sua casa di Londra gli esperimenti che avrebbero successivamente portato alla scoperta dell'insulina, che significò la vita per milioni di persone.
La casa, all'angolo sud-est tra Adelaide Street e Queens Avenue, è ora il Banting House Museum.
La notizia, apparsa l'11 luglio 1997 su The Londra Free Press On Line non è ancora stata confermata ufficialmente. Progetto Diabete si è messo in contatto con un medico di Londra, che ne ha dato conferma. Come la notizia di Mac Laren sulla GAD nei topi, bisogna però attendere come e quando negli esseri umani...
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