Alta incidenza di IDDM nella prima generazione di Sardi nel Lazio

M.T.Fonte, S.Stoduto, G.Marietti, A.Crinò, C.Bizzarri, P.Ciampalòini, G.Multari, M.C.Matteoli, M.A.Suppa, L.Lucentini, M.L.Sebastiani, N.Visalli, P.Pozzilli, B.Boscherini, S.Muntoni
1° Centro per le Malattie Dismetaboliche e l'Arteriosclerosi, Unità Operativa CNR-FATMA, Cagliari. Gruppo IMDIAB-EURODIAB Roma

Scopo di questo studio è stato di valutare se l'alta incidenza di diabete giovanile (IDDM) registrata in Sardegna (34,4 per 100.000, 0-14 anni) si confermasse anche in una regione italiana a bassa incidenza come il Lazio (7,9), nella quale vive una colonia di Sardi di 49.113 persone. Il numero totale di bambini di età 0-14 ani, nati nel Lazio e figli di genitori sardi, è di 15.905, di cui 1461 con entrambi i genitori sardi e 14.444 con uno solo.
Come fonte primaria sono stati utilizzati gli ospedali e gli ambulatori diabetologici del Lazio, e come fonte secondaria i registri USL del Servizio Sanitario Nazionale.
Tra il 1989 ed il 1994 sono stati diagnosticati 17 casi di IDDM tra i bambini nati nel Lazio, figli di genitori sardi e di età alla diagnosi minore di 15 anni. Di questi, 3 erano figli di entrambi i genitori sardi, gli altri 14 di un solo genitore. Questi casi sono stati anche identificati dalla fonte secondaria, con una probabilità di accertamento del 100%. Nel gruppo con entrambi i genitori sardi, l'incidenza standardizzata per età (per 100.000 per anno) era di 38,8 (95% Cis 7,0-99,0), praticamente identica al valore di 34,4 (95% Cis 31,7-37,9) presente in Sardegna e di quattro volte superiore a quella laziale. Nel gruppo con un solo genitore sardo, l'incidenza era di 15,9 (95 Cis 8,7-26,6), doppia rispetto alla laziale e metà di quella della Sardegna, con elevata significatività statistica. In conclusione, i figli di prima generazione di genitori sardi, nati e viventi in una regione a bassa incidenza (Lazio), mantengono la stessa alta incidenza di IDDM come i loro coetanei nati e viventi in Sardegna. L'incidenza di malattia è dimezzata nei figli con un solo genitore sardo, ma rimane doppia rispetto alla popolazione laziale. Pertanto, bambini appartenenti ad etnie differenti ed esposti allo stesso ambiente hanno una differenza di incidenza di quattro volte, indicando che è il fattore genetico a determinare, in risposta all'ambiente, il tasso di incidenza di IDDM.


Tratto da Progresso Diabete di Ottobre-Dicembre 1996, anno 6, N.4



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