Complicanze croniche
Retinopatia diabetica, acuità visiva e relativi indicatori di rischio nel diabete di tipo 1
Traduzione di Giuseppe Perillo
Il Dipartimento di Oftalmologia dell’Ospedale Universitario di Lund, in Svezia, ha condotto uno studio continuativo di 10 anni, il cui scopo è stato quello di stabilire l’incidenza e la progressione della retinopatia diabetica in relazione agli indicatori medici di rischio ed alla acuità visiva, in diabetici di tipo 1 sottoposti a normale terapia.
L’incidenza e la progressione della retinopatia, e la sua associazione all'emoglobina glicata (HbA1c), alla pressione arteriosa, all'albuminuria, ai livelli di creatininemia e al dosaggio di insulina sono state esaminate in 452 diabetici di tipo 1. Gli stadi della retinopatia sono stati classificati in: assenza di retinopatia, retinopatia backgruond e retinopatia grave, come ad esempio l’edema maculare o la retinopatia severa proliferante e non. La ridotta acuità visiva è stata definita come campo visivo inferiore a 0.5 e la cecità per valori uguali od inferiori a 0.1 nel miglior occhio.
Nei pazienti ancora vivi alla fine dei 10 anni, e cioè 344 persone, il 61% aveva contratto una forma di retinopatia, tra cui il 45% una retinopatia background ed il 16% una retinopatia grave. La progressione della retinopatia da background a grave ha interessato il 56% delle persone mentre, nel 2% delle persone, l’acuità visiva era <0.5 e nell’1% era =0.1.
I pazienti che hanno sviluppato una retinopatia e quelli progrediti verso una retinopatia grave, presentavano alti valori di HbA1c rispetto a quelli che erano rimasti stabili. I pazienti che avevano sviluppato una retinopatia avevano inoltre alti valori della pressione arteriosa diastolica, mentre non c’era nessuna differenza nella pressione sistolica nei vari gruppi.
Per concludere, questo studio ha dimostrato che i valori dell’HbA1c sono degli indicatori di rischio indipendenti per quanto riguarda lo sviluppo e la progressione della retinopatia, mentre i valori della pressione arteriosa diastolica sono un importante indicatore di rischio della retinopatia. Il controllo metabolico è un fondamentale indicatore di rischio sia per lo sviluppo che per la progressione, mentre la pressione arteriosa diastolica è importante per lo sviluppo della retinopatia nei diabetici di tipo 1. Il numero di pazienti che sono divenuti ciechi durante i 10 anni di follow-up è stato basso
Tratto da: National Library of Medicine - Fonte: J Diabetes Complications 2001 Nov-Dec;15(6):287-94
Traduzione e adattamento a cura di: Giuseppe PerilloData ultimo aggiornamento: Mercoledì, 19 Dicembre 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_122.html
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