Comunicato stampa

Prima iniziativa in Italia di telemedicina su Interactive Tv

Servizi medici via TV ai pazienti diabetici grazie alla collaborazione tra Freedomland e il Consorzio di Bioingegneria e Informatica Medica di Pavia

A partire dal prossimo gennaio 2002 un gruppo di pazienti diabetici potrà usufruire di servizi di telemedicina sulla tv di casa grazie all’accordo tra l’Interactive Tv Freedomland e il Consorzio di Bioingegneria e Informatica Medica (C.B.I.M.) di Pavia, del quale fanno parte, tra gli altri, l’Università degli Studi di Pavia, il Policlinico San Matteo di Pavia, la Fondazione Maugeri e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Prima iniziativa del genere in Italia, la collaborazione tra Freedomland e il C.B.I.M. rientra nel Progetto di Telemedicina M2DM (Multi-Access Services for Telematic Management of Diabetes Mellitus), promosso e finanziato dall’Unione Europea.

L’obiettivo del Progetto M2DM è di fornire ai pazienti diabetici e al personale addetto un servizio multi-accesso (Internet e telefono) con lo scopo di migliorare la qualità della cura ottimizzando la comunicazione tra paziente e medico. Il tutto grazie a tecnologie a basso costo che offrono all'utente un accesso universale, di facile uso e "costo-efficace" alla telemedicina e ai servizi informativi utili ad affrontare la patologia.

Dopo una prima fase fase pilota del progetto, grazie alla semplicità d’uso del prodotto e ai buoni risultati ottenuti in fase di test, l’iniziativa viene ora estesa a un campione di 40 pazienti.

Con il prodotto Freedomland il paziente diabetico (insulino-dipendente) accede ai servizi di telemedicina del C.B.I.M. direttamente dalla tv di casa: con un semplice telecomando e una tastiera a raggi infrarossi comunica giornalmente e in tempo reale con il medico curante, aggiornandolo sulle proprie condizioni e ricevendo da quest’ultimo indicazioni sulla terapia e sulla dieta da seguire. La comunicazione avviene per T-Mail, ovvero per posta elettronica gestita da tv, ma anche per V-Mail, grazie alla quale ci si può scambiare messaggi vocali registrati sempre attraverso la televisione, e persino partecipare a forum e chat con altri pazienti diabetici.

Grandi aspettative nel gruppo di diabetici che fruirà del servizio sperimentale di telemedicina da tv. Dorina Tognoli, membro del Comitato dell'Associazione Giovani Diabetici di Pavia, esprime “tutto il compiacimento dell'Associazione per questa iniziativa. Confidiamo che possa portare ad un netto miglioramento della qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie”.

Il professor Mario Stefanelli, responsabile del progetto presso il C.B.I.M. e direttore del Laboratorio di Informatica Medica dell’Università di Pavia, sottolinea che “la nostra missione è di fare della telemedicina un servizio reale e di concreto beneficio per i pazienti. E’ infatti noto da studi clinici che le complicanze legate al diabete possono essere prevenute o limitate da uno stretto controllo terapeutico. L'uso di una tecnologia amichevole e alla portata di tutti come l’Interactive Tv Freedomland è la soluzione giusta per consentire ai pazienti di venire seguiti più da vicino senza aumentare il numero di visite o di contatti con le strutture ospedaliere. È facilmente dimostrabile come la telemedicina, oltre a portare un reale vantaggio ai pazienti, possa ridurre notevolmente i costi”.

Da parte sua, l'Ing. Roberto Nardini, amministratore delegato di Freedomland-ITN Spa ha detto:“Pensare alla Tv Interattiva come allo strumento ideale per rendere disponibili servizi di assistenza medica a distanza non è affatto utopistico: già oggi, con il nostro prodotto, siamo in grado di trasformare la tv di casa in un terminale semplice ed efficiente per lo scambio di dati tra paziente e medico. Abbiamo inoltre allo studio degli ulteriori sviluppi tecnici per abilitare il prodotto a nuove funzionalità, come lo scarico automatico di dati provenienti da dispositivi esterni quale il reflettometro usato dai pazienti diabetici. E non vogliano fermarci qui: con il C.B.I.M. e con altri enti stiamo valutando le possibili applicazioni di telemedicina nell’ambito di altre patologie croniche, come l’asma, l’ipertensione e le malattie pneumologiche”.


Sintesi e adattamento a cura di: Carmelo D'Alessio
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 19 Dicembre 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_121.html

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