Prevenzione e ricerca

Recenti studi collegherebbero l'irregolarità del ciclo mestruale al rischio di diabete tipo 2

Traduzione e adattamento di Guido Seu


Secondo un recente studio, pubblicato sul numero del 21 Novembre del Journal of the American Medical Association, le donne con ciclo mestruale infrequente o molto irregolare corrono un rischio doppio di sviluppare il diabete dell'adulto (Tipo 2). Questa irregolarità del ciclo mestruale è comune nelle donne con un disturbo ormonale chiamato "Policistosi ovarica" (PCOS, o sindrome di Stein-Leventhal), che già precedenti ricerche hanno collegato al diabete.

"Seppure alle 101.073 donne studiate non sia stato chiesto di riferire su questa sindrome" afferma il capo ricercatore Dr. Caren Solomon del Brigham and Women's Hospital dell'Università di Harvard "molte partecipanti con cicli irregolari presentavano anche altri sintomi riconducibili a questo disturbo ormonale, per cui lo studio rafforza la possibilità di un collegamento tra la policistosi ovarica e il diabete".

Secondo Solomon i risultati di questo studio sottolineerebbero la necessità per le donne ed i medici di riconoscere "che i cicli mestruali con queste caratteristiche di irregolarità sono potenzialmente indicatori di cambiamenti metabolici" come appunto la sindrome dell'ovaio policistico e il diabete. Le donne con cicli mestruali infrequenti o molto irregolari - quando il ciclo tarda di oltre 40 giorni o è troppo incostante per essere predetto - dovrebbero essere quindi tenute sotto controllo per questa sindrome e, se diagnosticate, anche per il diabete.

Dallo studio è inoltre emerso che le donne in sovrappeso erano anche le più irregolari e andavano maggiormente incontro al rischio di diabete. "Ciò suggerirebbe che l'obesità - fattore di rischio già riconosciuto per il diabete - più che le irregolarità del ciclo mestruale, possa meglio spiegare questi risultati" afferma il Dr. Christopher Saudek, professore di medicina alla Johns Hopkins University e presidente dell'American Diabetes Association. Ma, secondo gli studi del dr. Solomon, anche le donne normopeso con cicli irregolari sono risultate molto più soggette a sviluppare diabete che le donne con ciclo regolare.

La maggior parte delle partecipanti erano di razza bianca e 507 hanno sviluppato il diabete durante lo studio. Che i risultati siano generalizzabili anche alle donne di colore - che hanno una più alta prevalenza di obesità e diabete rispetto alle bianche - è quindi ancora incerto.

Secondo le nuove linee guida della American Association of Clinical Endocrinologists, la sindrome da ovaio policistico è nella lista dei fattori di rischio del diabete; esse raccomandano quindi di tenere sotto sorveglianza il rischio di diabete nelle donne che ne sono affette.

La sindrome comporta una produzione abnorme di ormoni maschili da parte delle ovaie e delle ghiandole surrenali ed è più comune tra le donne obese. Oltre ai cicli irregolari, i sintomi possono essere anche una peluria eccessiva, acne e infertilità. Circa il 5-10 per cento delle donne americane in età feconda ne sono affette.

Il Dr. Craig Witz, endocrinologo della riproduzione alla University of Texas Health Science Center in San Antonio, afferma che livelli ormonali anomali possono influire sull'utilizzo dell'insulina da parte dell'organismo. Nel diabete, come sappiamo, il corpo non è in grado di produrre insulina o non può utilizzarla correttamente.


Tratto da: Advocate - Baton Rouge del 21 Novembre 2001
Fonte: Journal of the American Medical Association (JAMA. 2001;286:2421-2426)
Traduzione e adattamento a cura di: Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 6 Dicembre 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_118.html

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