Gastroenterologia

La celiachia è più diffusa tra i bimbi diabetici americani di quanto comunemente si riteneva

Traduzione di Fiorenzo Forza


Secondo uno studio pubblicato sul numero di Ottobre del Journal Of Pediatric Gastroenterology and Nutrition, circa il 5% dei bimbi diabetici americani è affetto da celiachia, e questo dato è più alto rispetto a quello rilevato in seguito ad una precedente statistica.

Il dottor Steven L. Werlin, del Medical College of Wisconsin di Milwaukee, e i suoi colleghi hanno sottoposto a test per la ricerca di anticorpi antiendomisio IgA un gruppo composto da 218 soggetti diabetici e 117 soggetti non diabetici (la sintomatologia era stata rilevata tramite un questionario compilato dalle varie famiglie dei soggetti). Alcuni pazienti per i quali è stata riscontrata positività dei risultati sono quindi stati sottoposti ad un ulteriore accertamento, costituito da un prelievo bioptico di un campione di tessuto intestinale.

In diciassette pazienti diabetici, risultati positivi alla ricerca degli anticorpi, è stata riscontrata la celiachia, mentre nessun caso si è rilevato nell’ambito dei soggetti di riferimento non diabetici.

A quattordici soggetti risultati positivi è stato praticato un prelievo bioptico, il quale ha messo in evidenza che in dieci di loro era già riscontrabile un’atrofia dei villi intestinali. Su un paziente questo prelievo è stato ripetuto a due anni di distanza, e ha fornito lo stesso risultato. Due soggetti denotavano un aumento dei linfociti intraepiteliali pur senza nessun appiattimento dei villi.

Più della metà dei pazienti nei quali è stata riscontrata la celiachia erano completamente asintomatici, e due di loro erano affetti dalla sindrome di Down.

Il dottor Werlin ha dichiarato alla Reuters Health:"È ormai risaputo che esiste una associazione tra celiachia asintomatica e diabete giovanile insulinodipendente, e alcuni studi compiuti in Europa hanno evidenziato che il controllo del diabete può essere migliorato con il trattamento terapeutico previsto per la celiachia (il quale consiste in una dieta priva di glutine, ndt), e il trattamento nella fase asintomatica permette di prevenire molte delle complicanze associate alla celiachia. La prevalenza che abbiamo riscontrato è pari a quella attualmente stimata in Europa, mentre un precedente studio compiuto nel Nord America aveva posto in evidenza un dato molto più basso, pari a 1.4%. La causa è probabilmente dovuta al fatto che in quello studio è stata sottoposta a biopsia solo una minoranza dei soggetti risultati positivi alla ricerca degli anticorpi: se a tutti loro fosse stata praticata la biopsia, il dato riscontrato avrebbe potuto essere molto maggiore."

Il dottor Werlin raccomanda infine che tutti i soggetti affetti da diabete giovanile vengano sottoposti allo screening per la ricerca anticorpale. Dato che i risultati non potrebbero comunque essere sicuri e affidabili al 100%, e che la celiachia richiede una dieta aglutinata da seguire a vita, eventuali risultati positivi dovrebbero essere confermati dal prelievo bioptico, che permette di accertare con la massima precisione (valutando l’atrofia dei villi intestinali) se il soggetto è affetto o meno da celiachia.


Tratto da: Reuters Health - Fonte: J Pediatr Gastroenterol Nutr 2001;33:462-465
Traduzione e adattamento a cura di: Fiorenzo Forza

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 30 Novembre 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_116.html

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