Biologia molecolare
Standard nella terapia di sostituzione genica e cellulare nel diabete di tipo 1
Traduzione di Giuseppe Perillo
Recenti progressi nel campo della biologia molecolare e cellulare possono consentire nuove strategie per la cura del diabete di tipo 1.
In particolare, ora è possibile immaginare di poter ripristinare la secrezione insulinica tramite terapia genica o di sostituzione cellulare. Però, le cellule beta, il cui funzionamento è molto sofisticato grazie alle particolari caratteristiche riguardanti la secrezione, dovranno essere fedelmente imitate dalle cellule surrogate.
L’insulina è normalmente secreta in una maniera ben regolata ed in rapida risposta alle necessità metaboliche degli individui ed, in special modo (ma non in maniera esclusiva) in base ai cambiamenti del livello di glucosio nel sangue. Questo tipo di secrezione regolata sarà indispensabile al fine di evitare ipo o iperglicemia e dipenderà dalla capacità delle cellule di accumulare l’insulina prima di rilasciarla in seguito agli stimoli fisiologici.
Inoltre, qualsiasi nuova cellula insulino-secernente, si dovrà adattare anche alla differente necessità che il corpo può avere a secondo che si compiano esercizi, si cambi di peso o si invecchi. Una precisa regolazione della secrezione dell’insulina sarà inoltre necessaria anche al fine di evitare dei "cambiamenti clinici" che potrebbero essere causati da un un' iperinsulinizzazione e creare, ad esempio, un aumento dell’adipe o un aumento di malattie cardiovascolari.
Infine, sarà necessario assicurare alle nuove cellule beta, create o impiantate (cellule surrogate), una sufficiente protezione contro il sistema immunitario che le distruggerebbe.
Tratto da: American Diabetes Association - Fonte: Diabetes 50(10):2181-2191, 2001 (Abstract)
Traduzione e adattamento a cura di: Giuseppe PerilloData ultimo aggiornamento: Lunedì, 26 Novembre 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_115.html
|
|
|
