Ricerche
Una nuova preparazione di insulina ha come obiettivo il fegato
Traduzione di Gigliola Paviotti
Una nuova preparazione di insulina, la vescicolo-insulina diretta al fegato (hepatic directed vesicle-insulin, HDV), sembra essere più adatta rispetto all’insulina regolare per la terapia aggressiva.
Secondo il dott. Navis e i suoi colleghi della Vanderbilt University (Nashville, Tennessee, USA), i vantaggi di un'insulina epatospecifica sono due: prima di tutto l’aumentata azione dell’insulina nel fegato dovrebbe limitare la produzione di glucosio epatico, mentre ne aumenta la captazione; secondariamente, il miglioramento del controllo glicemico postprandiale potrebbe essere ottenuto con la riduzione dell’insulinemia sistemica.
I ricercatori hanno confrontato gli effetti di una singola iniezione sottocutanea di insulina HDV con quelli dell'insulina regolare somministrate entrambe 30 minuti prima del test di tolleranza di 75 gr. di glucosio in 9 pazienti con diabete di tipo 1. Ogni soggetto ha poi ricevuto l'altro tipo di insulina in un protocollo identico 4 settimane dopo.
Durante il test, rispetto all’insulina regolare, l’insulina HDV ha significativamente abbassato i livelli di glucosio, con una riduzione di 40 mg/dl (p < 0,005). I livelli plasmatici di insulina e glucagone sono risultati equivalenti durante entrambe le serie degli esperimenti.
Durante il test di tolleranza al glucosio, i due gruppi non hanno dato risultati diversi in termini di lattato, glicerolo e NEFA plasmatici (acidi grassi non esterificati, ndt) e, secondo i ricercatori, questo indica una simile azione periferica delle due preparazioni di insulina. A confronto dell’insulina regolare, l’insulina HDV ha diminuito significativamente i livelli di beta-idrossibutirrato (p < 0.05), dimostrando una azione epatica della preparazione.
L’insulina HDV può quindi rappresentare un nuovo ed efficace agente terapeutico per la riduzione della glicemia postprandiale in diabetici insulino-deficienti e questo senza aumento di rischio per successive ipoglicemie.
Tratto da: Medscape - Fonte: Journal of Diabetes and Its Complications 2001; 15:227-223
Traduzione e adattamento a cura di: Gigliola PaviottiData ultimo aggiornamento: Lunedì, 12 Novembre 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_107.html
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