Terapia


Benefici dell’infusione continua sottocutanea d’insulina in pazienti anziani con diabete di tipo 1 di lunga durata

Traduzione di Silvia Demartini

È stato condotto uno studio dagli associati di Medicina Interna ed Endocrina di Augusta (USA) per valutare l’effetto dell’infusione continua sottocutanea d’insulina (CSII) sul controllo glicemico, sull’ipoglicemia e sul fabbisogno insulinico giornaliero in pazienti anziani con diabete di tipo 1 di lunga durata, precedentemente trattati con iniezioni multiple di insulina (MDII).

Si è intrapresa un’analisi retrospettiva di 5 pazienti anziani (3 donne e 2 uomini) con diabete di tipo 1 e un’età media di 66.4 anni (compresa tra 57 e 76 anni). La durata media della malattia era di 33 anni (da 18 a 49 anni) e tutti i pazienti avevano un controllo glicemico non ottimale (emoglobina glicosilata > 8.0%), presenza di complicanze microvascolari e una frequenza inaccettabile di ipoglicemie durante la terapia MDII.

Un team diabetologico ha monitorato il loro decorso clinico dopo il passaggio della terapia al trattamento CSII. I dati sull’HbA(1c), sulle ipoglicemie gravi e sulle dosi di insulina prima e dopo il passaggio al CSII sono stati confrontati utilizzando test accoppiati.

Dopo un periodo iniziale di terapia CSII, il valore medio dell’HbA1c è sceso da 9.16% a 7.6%, la frequenza delle ipoglicemie gravi è diminuita da 3.2 episodi all’anno a 0.4, e il fabbisogno totale giornaliero di insulina si era ridotto da 44.9 a 32.4 unità nel corso di una durata media della terapia CSII di 12.6 mesi.

Quindi, la terapia con microinfusore può rivelarsi molto vantaggiosa nei pazienti anziani con diabete di tipo 1, migliorando il controllo glicemico, riducendo gli episodi ipoglicemici e il fabbisogno insulinico e, possibilmente, aumentando il grado di soddisfazione per la terapia. Questi cambiamenti possono prevenire lo stato patologico e risultano essere efficaci in rapporto ai costi.

Per effettuare il passaggio al microinfusore in modo sicuro e con successo, sono necessari un’accurata selezione dei pazienti, un’adeguata preparazione e un supporto continuo per un’educazione globale sul diabete e per un programma di gestione. Resoconti futuri sull’esperienza di pazienti anziani con CSII dovrebbero aiutare a spiegare i suoi promettenti vantaggi in questo tipo di pazienti e fornire delle linee guida per il suo utilizzo.


Tratto da: National Library of Medicine - Fonte: Endocr Pract 2001 Sep-Oct;7(5):364-9
Traduzione e adattamento a cura di: Silvia Demartini

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 31 Ottobre 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_100.html

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