Farmaci
Diabete: un medicinale rallenta il ricorso alla dialisi
È un farmaco a base di losartan.
Un farmaco usato per combattere l'ipertensione si è dimostrato anche in grado di proteggere i reni dei malati affetti dal diabete tipo II, rallentando così la progressione della malattia renale e riducendo il ricorso a dialisi o al trapianto. Gli effetti inediti del farmaco (a base del principio attivo losartan), pubblicati sulla rivista New England Journal of Medicine, sono stati illustrati al congresso della Società Italiana di Medicina Interna in corso a Roma.
Lo studio, condotto su 1513 pazienti arruolati in 29 paesi (tra cui l'Italia), è il primo che valuta i risultati positivi sul rene in pazienti con diabete e malattia renale. Il diabete è una delle cause principali di insufficienza renale (il 50% dei pazienti in dialisi è diabetico) e ad oggi nessun farmaco è riuscito a rallentare la progressione della malattia renale verso la dialisi o il trapianto.
''Il losartan - ha sottolineato Giuseppe Remuzzi, direttore del Dipartimento di Immunologia e Clinica dei Trapianti d'Organo degli Ospedali Riuniti di Bergamo - riduce la progressione dell'insufficienza renale del 28%''.
Non solo: ridotto del 25% anche il raddoppio della creatina sierica che caratterizza la fase terminale della malattia, mentre le ospedalizzazioni per scompenso cardiaco sono diminuite del 32%.
Lo studio - ha aggiunto - dimostra come oggi si possa finalmente agire per prevenire la malattia renale nei diabetici, rallentando la progressione del danno e riducendo il ricorso a dialisi e trapianti, con una riduzione dei costi di circa 8 milioni di lire in tre anni per ogni soggetto curato farmacologicamente.
Secondo gli esperti inoltre se si riuscisse a controllare meglio la pressione di questi malati (tutti i diabetici sono ipertesi) si otterrebbe una riduzione del danno ancora maggiore. Oggi 45 milioni di diabetici nel mondo soffrono di insufficienza renale e nel 2025 potrebbero essere 120 milioni: secondo le proiezioni epidemiologiche, infatti, il diabete è in rapida espansione.
''Non solo - ha continuato Remuzzi - ma nel giro di pochi anni anche i paesi ricchi non riusciranno a sostenere i costi della dialisi''.
Attualmente i diabetici sono 150 milioni nel mondo di cui il 90-95% è di tipo II. Di questi il 50% è a rischio di dialisi nel giro di 10 anni. Situazione seria anche in Italia, con 2 milioni di malati di cui 500 mila a rischio di sviluppare insufficienza renale terminale.
Dialisi e trapianto sono le uniche armi fino ad oggi disponibili per contrastare l'avanzare della malattia. ''Soluzioni - ha detto Massimo Volpe, direttore della V clinica medica dell'Università di Roma - dai costi umani, sociali ed economici altissimi: il 30% dei dializzati e il 15% dei soggetti trapiantati muoiono infatti nel giro di due anni''. Di qui l'importanza della messa a punto di un farmaco in grado di rallentare l'avanzare del danno renale.
Naturalmente, la cura attenta della malattia diabetica tramite dieta, terapia farmacologica ed esercizio fisico, rimane lo strumento per eccellenza nella prevenzione del danno renale e di tutte le possibili complicanze che possono derivare da un diabete non ben controllato.
Tratto da un'agenzia ANSA
Ricerca a cura di Valentina Maria CambuliData ultimo aggiornamento: Martedì, 30 Ottobre 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_098.html
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