Xenotrapianti


Trapianti da maiali: un successo importante

Traduzione di Daniela D'Onofrio


Per la prima volta al mondo, in Messico, due ragazze diabetiche hanno potuto sospendere le iniezioni di insulina grazie al trapianto di cellule prelevate dal pancreas di maialini. È un passo avanti nello xenotrapianto – sostituzione di tessuti umani con equivalenti animali - che è vietato in molti paesi, inclusa la Gran Bretagna e l’America.

A 12 diabetici tra i 10 e i 15 anni sono state impiantate cellule di maiale. Due di loro sembrano essersi ripresi completamente, 3 hanno ridotto la dose d’insulina di oltre il 40% e i rimanenti sono migliorati leggermente. I ricercatori dicono che una combinazione di tessuti di maiali, riprodotti specificamente per il trapianto, hanno permesso di evitare l’uso di pericolosi medicinali che devono essere utilizzati normalmente per anni dopo la maggior parte dei trapianti per evitare che il sistema immunitario del trapiantato rigetti le cellule estranee.

C’è stata un’accesa polemica dopo che il Dr. Rafael Valdes ha presentato i suoi risultati la scorsa settimana al Congresso Internazionale dell’Associazione degli Xenotrapianti a Chicago. Egli ha detto che le ragazze "guarite", di 14 e 15 anni, prima dovevano iniettarsi insulina due o tre volte al giorno: "È come se avessero riavuto la loro infanzia". Nonostante alcuni l’abbiano definito un passo avanti straordinario, altri hanno detto che non si sa abbastanza dei rischi connessi, specialmente dell’eventualità di trasmissione di virus suini; è questo uno dei motivi per cui lo xenotrapianto è largamente vietato.

Il Dr. Robert Elliot, direttore dei ricercatori sul diabete della Diatranz e già professore di pediatria all’Università di Auckland, ha detto: "È un passo avanti straordinario." Ma il Dr. David Cooper, che ha lavorato con Christian Barnard, ha detto: "È troppo presto per trials sugli umani. Abbiamo bisogno prima di risultati positivi, nel lungo periodo, sugli animali".

La preoccupazione maggiore deriva da un virus che si trova nei maiali, detto retrovirus endogeno suino, un parente lontano dell’HIV.


Tratto da: Diabetes Daily News - Fonte: The Sunday Times
Traduzione e adattamento a cura di: Daniela D'Onofrio

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 17 Ottobre 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_096.html

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