Terapia
I pazienti mostrano di preferire il microinfusore rispetto alle iniezioni sottocutanee
Traduzione di Vera Bacchion
Il microinfusore è risultato essere il preferito dai pazienti diabetici rispetto ai metodi iniettivi tradizionali. È generalmente accettato che la terapia insulinica intensiva è uno dei più efficaci sistemi di controllo del diabete di tipo 2. Finora, comunque, la soddisfazione e l’accettazione dei pazienti per questo metodo di trattamento non erano stati valutati.
Molti pazienti considerano il loro trattamento diabetico troppo complesso e difficile da controllare e le complicazioni spesso gravi.
Per ottenere una buona quantità di dati in questa area, il Dr. Turner ed i colleghi hanno condotto un confronto tra iniezioni di insulina e microinfusori.
I risultati di questa ricerca sono stati presentati all'ultimo congresso dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete, a Glasgow, in Scozia, dal Dr. Ralph Turner e colleghi dell’Università di Harvard, a Boston, negli Stati Uniti.
Hanno fatto indagini su 126 pazienti insulino-trattati, diabetici di tipo 2, scelti a caso tra pazienti facenti uso di iniezioni (60 persone) o dotati di microinfusore (66 persone).
I pazienti sono stati scelti in base al loro sesso (61% uomini), stato civile (73% sposati), etnia (77% caucasici), età (una media intorno ai 56 anni), emoglobina glicata (intorno a 8%), glicemia a digiuno (una media di 200 mg/dL) e indice di massa corporea (intorno a 32 Kg/m²).
L’accettazione e la soddisfazione dei pazienti sono stati valutati usando un test di valutazione della soddisfazione, che comprende 13 voci sulla loro qualità di vita, di cui 5 relativi al lavoro e alla vita personale.
La deviazione media (SE) relativa alla soddisfazione (in una scala da 0 a 100) risulta maggiore nel gruppo con microinfusore (5.4± 2.1 a 79.2± 1.8) rispetto a quello con iniezioni (da 63.6± 1.9 a 70.3± 2.3) (p=0.0001).
I risultati sono tutti a favore del microinfusore: le informazioni del questionario riguardano le sensazioni di generale soddisfazione, convenienza, flessibilità e interferenze con la vita quotidiana. La riduzione media di glicemia è maggiore con il microinfusore (-46± 9 contro –12± 12 mg/dl, p<0.02) mentre non c’è differenza nell’emoglobina tra i 2 gruppi.
La vasta maggioranza dei pazienti con microinfusore dice di preferirlo riguardo a tutte le 13 voci presentate, includendo l’aggiustamento delle dosi (97%), la convenienza quando viaggiano (97%), la facilità d’uso, il migliore controllo della glicemia, la flessibilità nelle loro attività giornaliere e la convenienza (entrambe al 95%).
Il Dr. Turner ritiene che questo incremento di preferenza potrebbe rendere più semplice iniziare e mantenere la terapia insulinica intensiva nei diabetici di tipo 2.
Tratto da: Doctor's Guide - Fonte: European Association for the Study of Diabetes
Traduzione e adattamento a cura di: Vera BacchionData ultimo aggiornamento: Lunedì, 15 Ottobre 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_092.html
|
|
|
