Ostetricia
Preeclampsia e parto prematuro possono aumentare il rischio di diabete materno
Traduzione di Carmelo D'Alessio
Secondo i risultati di una ricerca presentata al Congresso annuale dell'European Association for the Study of Diabetes (EASD), le donne che manifestano preeclampsia (condizione ostetrica caratterizzata da ipertensione, proteinuria ed anche edema, che regredisce dopo l'espulsione del feto, ndt) e che dopo hanno un parto prematuro, possono presentare un aumentato rischio di diabete.
I ricercatori della Utrecht University in Olanda, hanno valutato la resistenza insulinica e la funzione beta cellulare in 213 donne non diabetiche dopo una gravidanza complicata da preeclampsia (si pensa che sia strettamente associata alla disfunzione endoteliale, a sua volta associata ad insulino-resistenza). Il 70% dei soggetti sono stati esaminati entro i sei mesi dal parto.
I risultati dimostrano che l'insulino-resistenza e la funzione beta cellulare, erano significativamente aumentate nelle donne che avevano partorito prima delle 34 settimane di gestazione, rispetto a quelle che avevano partorito dopo. Nelle donne con parto prematuro, anche l'insulino-resistenza era più elevata.
Sia l'insulino-resistenza che la funzione beta cellulare, erano inversamente associate alla durata della gravidanza ed alla diagnosi di preeclampsia.
Il Dr. H.W. de Valk, responsabile della ricerca, ha riferito che il rischio di diabete sembra direttamente connesso con la severità e la durata della preeclampsia e che è possibile che tale meccanismo causi le alterazioni organiche tipiche di questa complicanza, potendo predisporre alcune donne a più alta insulino-resistenza e più elevata secrezione insulinica dopo il parto.
Tratto da: Reuters Health
Traduzione e adattamento a cura di: Carmelo D'AlessioData ultimo aggiornamento: Martedì, 25 Settembre 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_085.html
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