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Che succede dottore?
Un sondaggio ha evidenziato le lacune dei medici di famiglia sugli esami per il diabete
A cura di Guido Seu
In USA, nove su dieci medici di famiglia non sanno definire correttamente i tre principali test a cui un paziente diabetico deve sottoporsi regolarmente per salvaguardare la propria condizione generale.
Secondo un articolo apparso su Newswire il 6 giugno u.s. questa scoperta è un fatto di grande rilevanza considerando che circa il 90% dei diabetici americani vengono curati dal medico di base anziché dallo specialista diabetologo.
Attraverso un'indagine commissionata dal Washington Hospital Center, uno dei più importanti centri americani per la cura del diabete, tra novembre 2000 e marzo 2001 sono stati intervistati 203 medici internisti, di famiglia e generici. La quasi totalità di essi ha correttamente definito l'esame dell'emoglobina glicosilata (HbA1c) come uno dei più importanti per le persone affette da diabete. Invece, solo il 24% ha menzionato l'esame del colesterolo e appena il 5% quello della pressione arteriosa.
Il National Diabetes Education Program ha identificato questi tre esami come i più importanti nella gestione del diabete e nella riduzione dei rischi ad esso associati.
Il Dr Wm. James Howard, endocrinologo e vice presidente e direttore medico del Washington Hospital Center, ha riferito al giornalista del Newswire "che questa indagine mostra chiaramente che abbiamo bisogno di educare con molta più convinzione i nostri medici di base. Devono conoscere come controllare con efficacia il diabete per aiutare i loro pazienti a vivere una vita più sana e longeva possibile".
Un'altra inchiesta ha invece scoperto che
Tre quarti dei medici internisti dicono di passare più tempo con i pazienti diabetici di quanto facevano 10 anni or sono, e quasi tutti hanno riferito che potrebbero trattare il tipico paziente diabetico senza l'aiuto dello specialista
Poco più di un quarto (26,9%) erano a conoscenza della pressione arteriosa ottimale per i diabetici (130 su 80 mm/Hg) e solo circa la metà conosceva i livelli ottimali del colesterolo LDL (quello cattivo) che è 100 mg/dl.
Alla domanda su come fanno riferimento all'esame dell'emoglobina glicosilata coi pazienti, i medici hanno fornito 30 risposte differenti
Solo il 17% sapeva il limite superiore di una normale glicemia a digiuno (126 mg/dl)
Un terzo diceva di non avere "tempo a sufficienza per curare i pazienti diabetici" dando la colpa alle eccessive "incombenze richieste dalla cura" e, in seconda istanza, al fatto che "i diabetici hanno maggiore necessità di educazione e sono spesso anziani".
I risultati dell'inchiesta serviranno come aiuto per il Washington Hospital Center, per lanciare la campagna triennale di educazione di medici e pazienti "Diabetes for Life".
Tratto da: D. Trecroci www.diabetesinterview.com
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 7 Settembre 2001 6:30:00
A cura di: Guido Seu
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_081.html
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