Qualità del controllo


Anche la glicemia alta influisce sulle prestazioni

Dalla 61a sessione scientifica dell'American Diabetes Association

Una volta si dava per assunto che l'iperglicemia comportasse un grave rischio per la salute nel lungo termine, mentre da un recente studio risulterebbe che essa può influire anche a breve termine rallentando le capacità mentali. Un'altra ricerca, condotta dagli stessi studiosi, avrebbe mostrato che basse concentrazioni di zucchero nel sangue, lasciando le persone fiacche e stordite, può influire negativamente sulla guida.

I ricercatori hanno reclutato 105 pazienti con diabete di tipo 1, chiedendo loro di sottoporsi ad una semplice procedura quotidiana che includeva l'autovalutazione della glicemia e, allo stesso momento, della loro capacità cognitiva. Per un mese, i partecipanti hanno registrato le loro condizioni fisiche su un computer palmare, documentando i sintomi di iperglicemia come mal di testa, secchezza della bocca e bisogno di urinare.

Giornalmente ognuno rispondeva ad un semplice test di aritmetica per verificare la prontezza mentale. Negli incontri periodici con i ricercatori, ai partecipanti veniva anche chiesto di elencare in 60 secondi il maggior numero di parole possibili, iniziando da una data lettera dell'alfabeto.

Alla fine del mese, i ricercatori hanno esaminato i risultati, correlando tra loro i test di performance e le glicemie.

Lo psicologo Daniel J. Cox dellUniversità di Charlottesville, Virginia, presentando i dati raccolti nel corso dello studio, ha riferito che essi nascondevano una sorpresa. Infatti, mentre quelli riguardanti i momenti in cui la glicemia era bassa risultavano prevedibilmente peggiori del normale, anche gli elevati livelli di glicemia sembravano peggiorare le capacità mentali.

Nello studio, veniva considerato "normale" l'intervallo di glicemia compreso tra 80 e 240 mg/dl. Mentre una lettura di 270 mg/dl o leggermente superiore corrispondeva ad una diminuizione del 10 per cento delle capacità mentali, tale abilità scendeva del 25 per cento quando la glicemia raggiungeva i 300 mg/dl. I pazienti che incorrevano in un episodio di iperglicemia, impiegavano più tempo a risolvere i test di autovalutazione rispetto a quando stavano bene. Secondo Cox, questo sarebbe il primo studio su larga scala che mostra un peggioramento evidente delle capacità cognitive dovuto a iperglicemia.

Secondo i risultati di un altro studio condotto dallo stesso Cox e colleghi, si rafforzerebbe la convinzione che bassi livelli di glicemia costituirebbero un problema per la guida. I ricercatori hanno confrontato i dati di 1000 pazienti diabetici con quelli dei loro sposi. Quelli con diabete tipo 2 non avevano più probabilità di incorrere in incidenti dei loro consorti, ma quelli con diabete tipo 1 risultavano coinvolti in circa due volte gli incidenti che coinvolgevano i loro compagni.

Cox raccomanda che i medici prestino maggiore attenzione alla capacità di guida dei loro pazienti: solo la metà dei partecipanti a questo studio avevano avuto occasione di parlare con i loro medici dei problemi legati alla guida. Un modo per ridurre i rischi quando si è al volante, Secondo Cox, sarebbe di distribuire le iniezioni di insulina nella giornata per prevenire improvvisi abbassamenti della glicemia.


Tratto da: Science News 2001-07-21
Traduzione e adattamento a cura di: Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 31 Luglio 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_067.html

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