Ricerche
Un'aumentata sensibilità ß-adrenergica ripristina l'ipoglicemia sintomatica nei diabetici
Traduzione di Carmelo D'Alessio
Secondo uno studio tedesco, i diabetici di tipo 1 che perdono la capacità di riconoscere l'ipoglicemia, la riacquistano attraverso la riduzione degli episodi d'ipoglicemia, che sembra essere mediata da un'aumentata sensibilità ß-adrenergica.
Il Dr. Michael Stumvoll ed i suoi colleghi della Medizinische Universitätsklinik di Tubinga, hanno studiato 10 soggetti con diabete di tipo 1. Tutti i soggetti hanno ricevuto un trattamento insulinico intensivo. Per evitare l'ipoglicemia, i ricercatori hanno ridotto le dosi d'insulina rapida ed a lunga azione ed aumentato il target glicemico.
I ricercatori valutavano la percezione dell'ipoglicemia e la risposta delle catecolammine effettuando un clamp ipoglicemico all'inizio e, dopo 4 mesi, intraprendevano un nuovo trattamento insulinico. Come riportato negli Annals of Internal Medicine del 1° Maggio, essi utilizzavano un test all'isoproterenolo per valutare la sensibilità ß-adrenergica.
I valori medi di emoglobina glicata (HbA1c) sono aumentati da 6.8% di partenza a 7.7% dopo 4 mesi, mentre gli episodi di ipoglicemia sono diminuiti quasi dell'80%. I tassi d'infusione del glucosio durante il clamp ipoglicemico, insieme ai livelli plasmatici di epinefrina e norepinefrina, non differivano in modo significativo tra l'inizio dello studio e dopo 4 mesi.
Tuttavia, la media dei sintomi autonomici e neuroglicopenici aumentava nel corso dello studio raggiungendo valori simili a quelli dei pazienti diabetici con ipoglicemia sintomatica e dei soggetti normali del gruppo di controllo. L'aumentata sensibilità ß-adrenergica era indicata da una significativa diminuzione nella dose di isoproterenolo necessaria per alzare la frequenza cardiaca dei soggetti di 25 battiti al minuto.
Il team del Dr. Stumvoll conclude affermando che che i loro "risultati rafforzano il principio secondo cui un semplice ma razionale adattamento delle dosi d'insulina...può far regredire l'ipoglicemia inavvertita a fronte di un modesto aumento dei valori di emoglobina glicata". Essi propongono che forse il dosaggio insulinico possa essere nuovamente aumentato una volta ristabilita la capacità di avvertimento dell'ipoglicemia.
Tratto da: http://www.medscape.com/ - Medscape Internal Medicine
Fonte: Ann Intern Med 2001;134:729-736
Traduzione e adattamento a cura di: Carmelo D'AlessioData ultimo aggiornamento: Mercoledì, 13 Giugno 2001 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/n2001_054.html
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